Juventus-Roma: dallo stadio al Parlamento

Juventus-Roma

Non si placano le polemiche per i disastri arbitrali di Gianluca Rocchi, in Juventus-Roma. Una partita che non sarà ricordata per lo spettacolo calcistico, le soluzioni tattiche, le qualità tecniche. Ma solo per l’ormai famosa “tripletta” dell’ arbitro, protagonista induscusso del match, capace di concedere in 90 minuti due rigori più che discutibili e un goal viziato da possibile fuorigioco.

Scontato dunque lo strascico di polemiche, con le proteste più che giustificate dei Giallorossi: dalle durissime parole del Capitano a quelle del direttore sportivo Sabatini, passando ovviamente per il commento del tecnico Garcia. Un coro di voci che esprime all’unisono la stessa amara constatazione: la riproposizione di situazioni già viste in passato, secondo un copione ormai ripetitivo, un copione che tuttavia non dovrebbe ripetersi.

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Ma lo scontro sembra destinato a spostarsi in altri sedi, trasformando quella che sarebbe dovuta essere una semplice partita calcistica in una vicenda politica. E’ di stamattina, infatti, la dichiarazione del deputato Pd Marco Miccoli, che annuncia un’ interrogazione parlamentare al Ministro dell’ Economia e un esposto alla Consob: “Ricordo che Roma e Juventus sono società quotate in Borsa, e quindi gli incredibili errori arbitrali (oltre a falsare il campionato e minare la credibilità del Paese) incidono anche sugli andamenti della quotazioni borsistiche…Ritengo anche che la partita di ieri, trasmessa in tutto il mondo, abbia dato una pessima immagine del Paese“.

Un’ inconsueta alleanza trasversale accomuna l’intento di Miccoli a quello del deputato Fabio Rampelli, capogruppo di Fdi-An. Attraverso la sua pagina facebook, il politico annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare su “Juventus-Roma e sul comportamento dell’arbitro Rocchi che avrebbe potuto e potrebbe far scaturire incidenti dalle conseguenze incalcolabili“. Anche Rampelli evidenzia, quindi, la gravità di una vicenda che trascende l’ambito puramente calcistico e condiziona il settore economico-finanziario: “Assegnare due rigori inesistenti e un gol in fuorigioco, determinando matematicamente la vittoria della partita, può significare attribuire i punti sufficienti per l’assegnazione finale del titolo, ma anche condizionare l’andamento in Borsa delle società quotate, alterare per importi milionari i premi delle scommesse regolari“.

Il polverone appare molto alto. Ma l’impressione è che anche stavolta tutte le proteste, le contestazioni e persino le iniziative politiche non lasceranno il segno. Tra qualche giorno la vicenda sarà archiviata, relegata alle chiacchiere da bar, almeno fino al prossimo disastro arbitrale. I tre preziosissimi punti guadagnati dalla Juventus, nel frattempo, rimarranno al sicuro nella cassaforte. Marotta assicura che non sono stati rubati.

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