Cronaca
La madre dell’aggressore di Marta Novello: “Mio figlio violento per colpa della Dad”

“Mio figlio violento da quando era in Dad”, queste le parole della mamma dell’aggressore di Marta Novello a Il Corriere della Sera.
“Non sopportava l’idea di dover restare chiuso in casa, quasi si sentisse in gabbia. E da quando la squadra di calcio in cui gioca ha sospeso gli allenamenti, la situazione è peggiorata. È come se, in mezzo a tutte queste restrizioni, non riuscisse a trovare un equilibrio”. Forse, dice, “è questo ad aver scatenato la sua aggressività”. Poi aggiunge, ”È l’unica ipotesi che riesco a fare: che lunedì pomeriggio il suo cervello abbia avuto una sorta di blackout. Non è una giustificazione, lo so. Ma cerchi di capirmi: sto cercando un senso a tutto questo dolore…”
Parole che possono apparire a molti certamente inspiegabili, oltre che oltremodo allarmanti. Pensate solo a tutti i genitori con un figlio in Dad che da oggi, oltre a temere per un suo eventuale stato depressivo dettato dalla reclusione forzata, dovranno anche temere che possa diventare un potenziale omicida. Ma sono affermazioni che andrebbero contrappesate col dolore di una mamma. È questa la chiave di lettura: si tratta di parole dettate dallo sconforto di una mamma incredula dinanzi ad un gesto insensato del figlio, e come tali vanno considerate.
La donna è una ragazza-madre, il padre del giovane è un africano che non è mai stato presente nella sua vita.
Poi dice di essere sollevata dal fatto che Marta si sia risvegliata: “Sapere che se la caverà mi rende davvero tanto felice. In queste ore ho pensato continuamente a Marta e al dolore dei suoi genitori. Mi dispiace: quello che ha fatto mio figlio è grave”.









