La mania “schiava” dei week-end passati in fila

Che sia in macchina lungo l’autostrada o a piedi in città, tantissime persone continuano spendere male la loro pausa dal lavoro, sperperando denaro, ma soprattutto tempo.

E’ terminata domenica la Milano Design Week 2019, la settimana dedicata all’arredo e al design che si svolge ogni anno nel capoluogo lombardo. Il Salone Internazionale del Mobile, insieme alla Fashion Week, fanno di Milano la capitale della moda e dell’arredamento, ma anche del consumismo e dello spreco. Nell’arco di queste giornate la città si riempie ancora più di turisti e visitatori, che di mobili e abbigliamento poco sanno e conoscono, ma di sperpero invece sono primi della classe. Si formano delle file e delle code chilometriche composte da zombie griffati, che di fatto non riescono poi a vedere nulla o quasi, di tutto ciò che la mostra offrirebbe e delle esposizioni artistiche aperte al pubblico. La loro presenza è unicamente destinata al consumo schizofrenico, alla perdita di tempo e alla ricerca del party più snob. Nei weekend lasciano le loro città, si prendono una pausa dal lavoro e vanno in giro per mettersi in fila, in autostrada oppure davanti alle vetrine. Decidono di utilizzare in questo modo i momenti di stacco dalla vita stressante e faticosa del lavoro, in pratica rifacendo le stesse cose e ripetendo gli stessi ritmi angoscianti anche nel tempo che dovrebbero invece riservare a loro stessi. I soldatini fashion che popolano queste feste ed eventi hanno generalmente le tasche sempre piene di soldi e le banconote davanti agli occhi, una combinazione che non permette loro di cogliere l’importanza del tempo libero, distante anni luce dalla fase iperattiva del tempo di lavoro. Questi soggetti finiscono per non accorgersi che il loro è soprattutto tempo liberato, non libero. Metaforicamente è un carcere all’aria aperta. Non c’è una separazione tra la vita lavorativa che conducono durante la settimana e quella svincolata del weekend. Una contraddizione che fortunatamente non incontra chi invece ha il portafogli più leggero, perché non entrando in questo girone spendaccione e triste, trova davanti a sé l’opportunità di godersi, vivere ed essere sovrano del proprio tempo e magari fare cose più semplici, senza aspettare code infinite come ebeti. E’ la cosiddetta ricchezza del più povero.

Le festività e i weekend passati in fila:

I giorni festivi passati in fila non si ripetono solamente nelle settimane della moda o del design, ma anche a Natale, Pasqua, Ferragosto o molto più semplicemente ad ogni weekend. Ammassarsi in occasione delle giornate festive nei negozi, nei musei, nelle autostrade o i fuori dai locali, magari pure al freddo e di sera, è come vedere un carcerato detenuto in regime di isolamento che trascorre l’ora d’aria nella stessa cella dove passa le altre 23 ore. Una follia, anzi una malattia. O forse si è semplicemente schiavi in balia del Money System. E’ una delle carogne del nostro mondo.

 

Riccardo Chiossi

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