La sfortuna ci attende sotto una scala

L’Italia, come ha rivelato una ricerca del Codacons, è il paese in cui sempre più persone cercano soluzioni ai propri problemi rivolgendosi a maghi e cartomanti. Non c’è dunque da stupirsi se un po’ ovunque nello stivale siano presenti pratiche da seguire o evitare per vivere nella buona sorte. Ad esempio molti italiani, per non essere perseguitati dalla sfortuna, evitano di passare sotto le scale.

I primi a mettere in atto questo accorgimento per evitare la cattiva sorte pare siano stati i babilonesi e gli antichi egizi anche se ai giorni nostri in Egitto non si crede più che passare sotto una scala porti sfortuna (per gli egiziani di oggi sono invece portatori di sfortuna i gatti neri, i corvi, i gufi e le persone ritenute brutte).

Le origini di questa superstizione possono essere ricercate da una parte nella pericolosità del sostare o passare sotto una scala dovuta alla caduta di cose o persone dall’alto, dall’altra nella figura geometrica del triangolo che viene formata da una scala appoggiata ad un muro.

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Nel “Dizionario delle superstizioni” di Alfonzo Burgio si legge: «questa superstizione ha antiche origini e risale agli Assiri e Babilonesi i cui astronomi, per osservare a loro agio le stelle e i fenomeni astronomici, salivano su altissime scale, delimitate alla base, per motivi di sicurezza, da un cerchio magico che recava sventura a chi lo superava e passava sotto la scala, per pericolo di una caduta o uno scivolamento dall’estremo piolo di qualche scienziato barbuto, intento e perduto nell’osservazione delle stelle».

C’è poi chi ritiene che l’origine della superstizione legata al passaggio sotto una scala sia da ricercare nella figura del triangolo come espressione simbolica di perfezione, armonia e sacralità. Questa visione della figura geometrica del triangolo si ritrova in diverse religioni.
Per gli antichi egizi la figura del triangolo è affidata alle tre divinità protettrici (Osiride, Iside e Horus), per i Babilonesi si identifica con le divinità che rappresentano elementi naturali (Anu, ciclo; Eulil, aria e terra; Ea, oceano), per i cristiani è legata al concetto di trinità (espresso da un triangolo equilatero con il vertice verso l’alto).
Una scala appoggiata ad un muro delinea la figura di un triangolo. Chi passa sotto la scala, andando a “spezzare” una figura sacra, sarà dunque vittima della cattiva sorte.

Alcuni fanno risalire la paura di esser colpiti dalla sfortuna passando sotto una scala anche ad usanze medievali. Si pensi all’abitudine medievale di uccidere i condannati a morte per impiccagione facendoli salire su una scala che veniva poi ritirata, oppure alla consuetudine del cosiddetto “bagno mortale” di liquidi bollenti che uccideva i soldati che sorreggevano le alte scale usate per assaltare i castelli.

Dato che solo alla morte non c’è rimedio, come recita un antico proverbio, si può annullare la sfortuna causata dal passaggio sotto una scala attraversandola nuovamente. Così fanno molti italiani che, un po’ per abitudine e un po’ per scaramanzia, non riescono a passare sotto una scala senza pensare alla cattiva sorte.

– Un ringraziamento speciale va al mio amico Muhammad per avermi aiutata a reperire notizie preziose per questo articolo-

Nata a Pescara nel 1983, Chiara si laurea in “Letteratura, Musica e Spettacolo” a Roma nel 2007. La laurea magistrale in “Letteratura e lingua. Studi italiani ed europei” arriva nel 2009, anno in cui ha le prime esperienze come educatrice. Attualmente è impegnata, tra le altre cose, nell'ambito dell'insegnamento dell'italiano a studenti stranieri.