Cronaca
Laura Ziliani: sconvolgente verità sulle figlie

Un ricovero in psichiatria, in passato, per le due ragazze: sarebbero stati i parenti a chiamare il 118 e con una sola ambulanza sarebbero state trasportate al Civile di Brescia dove i medici avrebbero optato per il ricovero. Silvia sarebbe rimasta una settimana a Brescia mentre Paola per due.
“Sapevo che c’era stato un ricovero –commenta il sindaco – ma non che erano state ricoverate in psichiatria perché avevano tentato il suicidio. Noi pensavamo fosse la mossa di un legale, ma non saprei aggiungere altro”.
Parlando della vittima, il sindaco di Temù dice: “La conoscevo benissimo perché ha lavorato per il Comune di Temù per 22 anni, prima come vigilessa e poi all’Ufficio Tributi. Era un’impiegata molto attenta per quanto riguarda la gestione economica… era molto precisa”.
E sull’appello in lacrime delle due figlie ammette: “E’ stato un po’ esagerato… non puoi fare un appello così dopo poche ore dalla scomparsa di un tuo parente, così come la chiamata alle 11:50 alla Protezione Civile, Carabinieri, Vigili del Fuoco per la ricerca della madre, che non era rientrata alle 10:30. Prima di pensare di dare un allarme così, vai a cercarla. E poi, dopo quell’appello le due sorelle, Mirto e il fratello di Laura erano al bar tranquilli a bere il caffè”…









