Laura Ziliani: sconvolgente verità sulle figlie

"Dopo l'appello le sorelle e Mirto al bar a bere un caffè"

Un ricovero in psichiatria, in passato, per le due ragazze: sarebbero stati i parenti a chiamare il 118 e con una sola ambulanza sarebbero state trasportate al Civile di Brescia dove i medici avrebbero optato per il ricovero. Silvia sarebbe rimasta una settimana a Brescia mentre Paola per due.

“Sapevo che c’era stato un ricovero –commenta il sindaco – ma non che erano state ricoverate in psichiatria perché avevano tentato il suicidio. Noi pensavamo fosse la mossa di un legale, ma non saprei aggiungere altro”.

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Parlando della vittima, il sindaco di Temù dice: “La conoscevo benissimo perché ha lavorato per il Comune di Temù per 22 anni, prima come vigilessa e poi all’Ufficio Tributi. Era un’impiegata molto attenta per quanto riguarda la gestione economica… era molto precisa”.

E sull’appello in lacrime delle due figlie ammette: “E’ stato un po’ esagerato… non puoi fare un appello così dopo poche ore dalla scomparsa di un tuo parente, così come la chiamata alle 11:50 alla Protezione Civile, Carabinieri, Vigili del Fuoco per la ricerca della madre, che non era rientrata alle 10:30. Prima di pensare di dare un allarme così, vai a cercarla. E poi, dopo quell’appello le due sorelle, Mirto e il fratello di Laura erano al bar tranquilli a bere il caffè”…

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.