Cronaca
Le patologie più comuni osservate nei pazienti deceduti con coronavirus

La mortalità in Italia a causa del Covid-19 si attesta intorno al 5,8 per cento. L’età media dei pazienti è di 79,4 anni. E’ stato stimato che su 1.016 pazienti deceduti e positivi al Covid-19 in le donne sono 289 e rappresentano il 28,5 per cento. Attualmente i casi accertati sono 21.157, i guariti sono 1.966.
I contagi, gli ultimi aggiornamenti
Ad oggi risultano due i pazienti deceduti sotto i 40 anni, si tratta di due trentanovenni come ha specificato il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro nel corso della conferenza stampa. I due deceduti sono un uomo di 39 anni con alle spalle altre patologie psichiatriche, diabete e obesità, morto nel proprio domicilio. L’altra vittima è una donna anch’essa di 39 anni con patologie neoplastica deceduta in ospedale.
Lombardia primato per i decessi
Il 75% dei decessi si è verificato in Lombardia, in totale 762 segue a ruota l’Emilia Romagna con 146 e il Veneto con 48 mentre il Piemonte sono 18.
Patologie pregresse
Vengono segnalati anche patologie pregresse osservate tra i pazienti deceduti. La più diffusa è l’ipertensione arteriosa, che colpisce il 76,5% dei deceduti, seguita dalla cardiopatia ischemica (37,3%), dalla fibrillazione atriale (26,5%) e dal cancro attivo negli ultimi 5 anni (19,4 per cento).
Il report dell’Istituto superiore di Sanità descrive le caratteristiche di 1016 persone decedute e positive a COVID-19 in Italia.
Di seguito la tabella aggiornata con le varie patologie %:
- Cardiopatia ischemica 37.3
- Fibrillazione atriale 26.5
- Ictus 8.2
- Ipertensione arteriosa 76.5
- Diabete mellito 37.3
- Demenza 4.5
- BPCO 9.7
- Cancro attivo negli ultimi 5 anni 19.4
- Epatopatia cronica 2.6
- Insufficienza renale cronica 17.5
- Numero di patologie
- 0 patologie 1.1
- 1 patologie 26.1
- 2 patologie 25.7
- 3 o più patologie 47.0
Si alza l’età media per le donne decedute
Le donne decedute a causa del coronavirus hanno un età più alta rispetto agli uomini. Le donne (84.2 – uomini 80.3). La mortalità è più alta dopo i 70 anni. Gli uomini risultano più colpiti il 7,2%, mentre nelle donne è del 4,1%. La differenza nel numero di casi segnalato per sesso – dichiarano gli esperti – aumenta progressivamente in favore di soggetti di sesso maschile fino alla fascia di età 70-79. Nella fascia di età maggiore di 90 anni il numero di casi di sesso femminile supera quello dei casi di sesso maschile probabilmente per la struttura demografica della popolazione.









