Un genio a Palazzo Reale di Milano: Leonardo da Vinci

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“Doveva essere un evento milanese universale, eccezionale.” E’ la mostra su Leonardo da Vinci,” la più grande mai dedicata” al genio: “Milano-Leonardo 1452-1519”, esposta a Palazzo Reale fino al 19 luglio 2015.
Leonardo nacque a Vinci (vicino a Firenze), il 15 aprile 1452, figlio naturale del notaio Ser Piero e di Caterina. Rivelatosi fin da subito molto dotato, fu messo a bottega a 12 anni a Firenze, dal Verrocchio. L’ascesa fu veloce: a 20 anni era già iscritto alla Compagnia di S.Luca come “pittore indipendente”.

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Il suo primo paesaggio ci richiama tutti quelli che fanno da sfondo ai suoi più importanti dipinti, dalla Gioconda e gli altri ritratti alle molte Madonne... Tra questi si può amirare la bella” Ferronière”, la raffinatezza di gusto rinascimentale delle sue dame e Madonne e la perfezione dei suoi disegni, di cui, circa 30, presi dal Codice Atlantico...Essi da soli rivelano lo studio approfondito che fece di ogni aspetto della natura, dalla vegetazione agli animali e agli esseri umani –l’uomo di Leonardo-, così come di ogni più piccolo particolare, ad es. la semplice trama di un tessuto… Vi si aggiungono i disegni tecnici  delle macchine da guerra…. Studiò il volo degli uccelli per arrivare al volo di una macchina: il primo aereo…Riuscì a elaborare anche la scrittura rovesciata, da destra a sinistra.

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A lui vengono contrapposti pittori come Botticelli, il Ghirlandaio, il suo maestro Verrocchio, per porre in risalto le differenze. Tra le opere di maggior importanza si ritrovano S.Girolamo dei Musei Vaticani, il celebre “Ritratto di Musico” dall’espressione particolarmente dolce, della Pinacoteca Ambrosiana, la Scapigliata e la Madonna Deyfuss , quest’ultima proveniente dalla National Gallery di Washington. L’unica che manca è proprio lei, Monna Lisa, la donna della “Gioconda”.

Delle 12 sezioni l’ultima è dedicata al maestro, che fu fonte di ispirazione per moltissimi artisti del Rinascimento e persino di contemporanei come Duchamp e Andy Warhol. Ammirando la sua immensa opera non sorprende considerare che egli fu pittore(non dimentichiamo l’opera stupenda del “Cenacolo”, che si può visitare accanto alla chiesa di S.Maria delle Grazie a Milano) e scultore, ma anche ingegnere, anatomista, musicista e inventore, in breve uno scenziato.

La mostra è stata promossa dal Comune di Milano e realizzata da Palazzo Reale in collaborazione con Skira.

Grazia Paganuzzi