L’ergastolano Domenico Cutrì catturato durante la notte

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Finisce la latitanza dell’ergastolano Domenico Cutrì.

Il boss è stato catturato dai carabinieri le teste di cuoio del Gis (Gruppo intervento speciale) durante la notte vicino Inveruno, era evaso dal tribunale di Gallarate (Varese) dopo una sparatoria in cui il fratello Antonino Cutrì, aveva perso la vita.

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Sorpreso durante la notte in un appartamento in via Villoresi ad Inveruno in provincia di Milano, insieme a Luca Greco, che ha fatto parte del commando.

Un pensionato dimorato nell’appartamento di fianco al covo di Cutrì ha lasciato le seguenti dichiarazioni: “Ho sentito un forte rumore nel pieno della notte e mi sono svegliato: poi mi sono affacciato alla finestra e ho visto i carabinieri che facevano irruzione. Ho avuto molta paura, non mi sarei mai aspettato che l’evaso si nascondesse proprio di fianco a casa mia, non ho mai sentito rumori strani e, solo una volta, ho visto una persona che portava all’interno uno scatolone con dei generi alimentari”.

Il latitante, evaso lunedì scorso, era stato condannato per l’omicidio di un polacco che aveva fatto delle avance alla sua fidanzata. Mentre era nel tribunale di Gallarate durante un processo per truffa, un commando armato ha fatto irruzione con una sanguinosa sparatoria, nella quale ha perso la vita il fratello di Cutrì.

Altri arresti a Cellio (Vercelli),il 23 enne Daniele, e per ultima la fidanzata che avrebbe coperto un ruolo importante nel supporto logistico dell’organizzazione dell’evasione.

Annamaria Cancellieri Ministro della Giustizia, si è congratulata con le forze dell’ordine, della polizia penitenziaria per l’operazione e la cattura del latitante.

Il padre e la famiglia non lasciano dichiarazioni in merito.