Lo yoga venuto dall’India: affermazioni scientifiche di guarigione

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“Noi siamo ciò che mangiamo…” è una frase che ci siamo sentiti dire spesso dai migliori medici  per affermare, com’è logico, che il nostro corpo, peso, patologie, dipendono ovviamente dalla nostra dieta quotidiana.

Certamente si parla di cibo solido… Ma i più grandi specialisti non si occupano minimamente della “dieta dell’anima”, della “dieta della mente” e di tutto ciò che fa rinchiudere noi stessi in una miriade di perversioni e preoccupazioni. Noi esseri fatti di luce, anche se creati per raggiungere la felicità, poco o nulla facciamo per raggiungerla, rinchiusi come siamo nei nostri “schemi mentali” nelle nostre abitudini, nelle nostre ansie e paure.

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Questi due libri Meditazioni metafisiche” & “Meditazioni metafisiche di Paramhansa Yoganada racchiusi in un’unica edizione, aiutano la suddetta dieta mentale, ci aiutano a raggiungere la felicità, liberandoci delle restrizioni che ci tengono sempre più lontani da una vita in pace e serena. Gli insegnamenti di Yoganada, sono stati provati e sperimentati in ogni settore, dalla meditazione, allo yoga alla spiritualità eccetera, e si sono rivelati tra l’altro validi e molto efficaci. In effetti, come si evince palesemente da questi scritti, noi umani siamo esseri fatti di luce, e il nostro essere per raggiungere quella felicità di cui ognuno di noi è parte, deve confondersi con quell’etereo, quell’eterno fatto di luce, da cui attingiamo forza e energia.

Come fare a farlo? Molto semplice. Come già accennato, è necessario liberarci dalle radici mentali, da quella dieta spesso “erronea” che ci conduce solo a frustrazioni e preoccupazioni” quotidiane. In seguito possiamo cominciare a intravedere quella luce, elevarci ad essa tramite la liberazione dalle nostre ansie e ovviamente una sana meditazione; quella stessa che alla società moderna, e a molti tra noi manca. I libri accennati, in tutto il mondo hanno già riscosso un notevole successo e gli insegnamenti del pensatore indiano si sono rivelati estremamente utili anche dopo la sua morte.

Cosa difficile per la società odierna è accettare questi valori quali forza vitale sovrastante, farli propri, fare in modo insomma che la nostra coscienza li “assorba” in qualche modo, applicandoli nella quotidianità. Solo sperimentando l’insegnamento da cui si apprende che “la via verso la guarigione non è solo fisica, ma anche ma anche psichica e spirituale” si riesce davvero a raggiungere quella guarigione, quell’atarassia” tanto agognata da ognuno di noi.

Le parole tramandateci da questi scritti dunque, hanno un enorme potere: hanno la forza e la capacità di liberare il nostro spirito, di aiutarlo a sollevarsi e infine a renderlo libero.