Cronaca
L’usura colpisce ancora i più deboli a causa della pandemia, soprattutto nel Lazio

L’usura è un’emergenza economica, sociale e giudiziaria. La Regione Lazio purtroppo è l’area italiana con numeri più crescenti collegati alla pandemia. Lo afferma Gianpiero Cioffredi, presidente dell’Osservatorio regionale Legalità e Sicurezza, tra marzo e giugno, ha spiegato in conferenza stampa vicino a Nicola Zingaretti, sono stati arrestati 63 criminali rispetto ai 42 dell’anno precedente.
Usura al femminile, a Roma madre e figlia aggrediscono una vittima, a Taranto sgominata una banda al femminile
L’usura è un crimine senza confini regionali o comunali, si collega o viene gestita dalla mafia, colpisce i più deboli perché approfitta dei momenti di difficoltà, riesce ad impoverire e far crollare società turistiche, ristoranti, imprese edilizie.
L’usura approfitta delle nuove povertà di base, di chi non riesce a comprare medicine o a fare la spesa, molte famiglie sono allo stremo e si rivolgono a fonti terze pericolose quando non arrivano gli aiuti sociali previsti.
Forze di polizia e magistratura sono impegnate ogni giorno tra indagini e processi. Tra novembre e dicembre, a Roma sono stati denunciati gravi episodi di violenza, anche in strada con vittime aggredite persino da donne usuraie, madri e figlie o associazioni a delinquere al femmine, inserite in diversi contesti economici e sociali per reperire vittime di disoccupazione o anche di giochi d’azzardo o altre dipendenze.
Nelle altre regioni sono state sgominate nuove bande tra Napoli e Taranto, proprio in questa seconda città è stato scoperto un clan composto da donne.
Nella Regione Lazio colpisce la fascia d’età più vulnerabile alla disoccupazione, età media 49 – 70 anni
Nella regione Lazio il numero di sportelli anti usura sono aumentati, impiega molte donne e tantissimi imprenditori/imprenditrici. Si rivolgono molte vittime tra i 49 e i 70 anni, una fascia di età particolarmente fragile a livello occupazionale.
La Regione Lazio non ha risposto soltanto aumentando il personale e gli spazi di aiuto, ha anche stanziato tantissime risorse.
I danni causati dall’usura costano tantissimo, perché le vittime vanno risollevate prima psicologicamente e poi economicamente e professionalmente. Dove si può e dove si riesce, visto che nello “strozzo” finiscono anche tantissimi pensionati.
La Regione Lazio stanzia un fondo anti usura per la pandemia, sosterrà le vittime anche nel processo civile
L’usura impegna lo Stato e le regioni in spese legali e giudiziarie notevole, la Regione Lazio ha stanziato un nuovo fondo da quattro milioni e quattrocento mila euro finalizzato al contrasto nel periodo della pandemia.
“Le vittime verranno sostenute anche nel processo civile“, lo dichiara Rodolfo Lena, presidente della Commissione Antimafia del Consiglio Regionale. “Si tratta di un processo silenzioso, legato alla disperazione degli individui.“
C’è un fondo da 900.000 euro messo a disposizione dalla Regione stanziato per tantissime spese: sostegno alle vittime d’usura e sovra indebitati, prestiti bancari, sostegno psicologico e terapie, consulenza legale, contabile e anche per l’accesso al credito per le imprese.
Anche le associazioni che offrono sportelli legali e di aiuto riceveranno parte dei fondi. Chi è vittima dell’usura per essere aiutato deve rivolgersi alle associazioni e iniziare un percorso per uscire dal crimine che sta vivendo.









