Mafia: 28 arresti a Palermo, in carcere anche il boss del riciclaggio

Sequestrati diversi beni e immobili

Questa mattina a Palermo è stato eseguito un Blitz della guardia di Finanza 28 arresti di cui quattro ai domiciliari, nell’ambito di un inchiesta sulle cosche mafiose palermitane. L’operazione chiamata “Delirio” è stata condotta e coordinata dalla Dda di Palermo. Attualmente vi sono perquisizioni e sequestri di società e immobili per diversi milioni di euro, sono coinvolti mafiosi, prestanomi, ed estortori di diversi clan della città.

L’inchiesta fa luce sulle nuove mafie del dopo Riina, una mafia in cerca di equilibri, con nuovi capi e nuovo business. In particolare sul nuovo boss emergente del riciclaggio Giuseppe Corona. Secondo gli investigatori era lui a gestire gli investimenti di negozi, bar, tabaccherie per conto di famiglie mafiose con la complicità di prestanomi ritenuti insospettabili. Tra loro anche un noto avvocato già indagato in passato.

Il boss puliva il denaro per poi reinvestirlo in attività lecite, il suo nome era già noto alle forze dell’ordine. Egli infatti spunta negli atti di un’inchiesta che, l’anno scorso, portò in carcere i vertici del clan mafioso di Resuttana da sempre guidato dai boss stragisti della famiglia Madonia.

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Condannato a 17 anni per un omicidio commesso dopo una banale lite per la restituzione di un braccialetto, figlio di un mafioso assassinato, di lui il capomafia Gregorio Palazzotto diceva “é mio fratello”. I Madonia gli avrebbero affidato il loro tesoro, tanti soldi da ripulire, e le scommesse dell’ippodromo, poi sequestrato per mafia.