Mangia un “Disokkupato”

disokkupato

Certo avete letto bene.

“Mangia un Disokkupato … aiuti i disoccupati” è lo slogan che si legge per le strade di Caserta in questi giorni.

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Bhè, che dire, quando c’è l’amaro in bocca per la mancanza di lavoro, l’unica soluzione possibile è mangiare un dolce ed addolcirsi la giornata.

Sì, perché il “Disokkupato” in questione altro non è che una brioche di pasta sfoglia, crema ed amarena che farà concorrenza al più classico cornetto, simbolo indiscusso della colazione.

Il dolce sarà presentato domani, 1 febbraio, alle ore 12.00, presso la Sala Giunta del Palazzo di Città, mentre si potrà acquistarlo e mangiarlo il 2 febbraio, alle 10.30.

Dove si potrà mangiare il Disokkupato il 2 febbraio?

All’esterno della Parrocchia del Buon Pastore di Caserta, subito dopo la messa, ci saranno 800 disoccupati che lo distribuiranno ai fedeli.

L’arrivo in 42 bar casertani è invece previsto per il 20 febbraio.

Il “Disokkupato” sarà consegnato tra le 5 e le 9 del mattino, giusto appunto per la colazione e per iniziare bene la giornata.

L’iniziativa darà lavoro a 10 ragazzi, ovviamente rimasti senza lavoro, ed è stata ideata da Giuseppe Cirillo, depositario del marchio.

A volte forse ... un po’ sopra le righe, ma questa caratteristica mi permette di adattarmi alle situazioni più varie. Sono Carmela Giordano, ma preferisco essere chiamata Carmen, ormai è tutta la vita che mi presento così e a volte mi sbagliano anche i documenti, ma non fa niente, si correggono. Nel 2001 mi laureo il psicologia presso l’ateneo di Urbino. Il lavoro di tesi mi porta ad avvicinarmi ad un mondo “senza parole” fatto di sensazioni, ad un mondo dove … “non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” (da Il piccolo principe). Divento insegnante di massaggio infantile e socia dell’AIMI, Associazione Italiana Massaggio Infantile. Negli anni, conseguo altre certificazioni, perfezionamenti e specializzazioni. Con la tesi di specializzazione, discussa nel novembre del 2008, riesco ad unire le due passioni della vita: il teatro, con lo studio del "Metodo Stanislavskij" e la psicologia, con l’ottica Funzionale. Nel tempo mi sono occupata di tanti ambiti diversi: clinica, formazione, psicodiagnosi, marketing ed organizzazione di eventi, editoria ed altro.