Cronaca

Marano (NA): sciolto nell’acido per uno scambio di persona, mistero risolto dopo 22 anni

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Due provvedimenti di misure cautelari in carcere sono stati consegnati oggi a due indagati fortemente indiziati di avere ucciso Giulio Giaccio il 30 luglio dell’anno 2000.

L’omicidio è avvenuto a Marano (NA). Giaccio era un operaio incensurato ed estraneo a organizzazioni criminali. All’epoca gli inquirenti non riuscirono a risolvere il mistero del suo assassinio perché mancava il movente. Oggi, ad indagini chiuse, si è scoperto che i suoi assassini lo scambiarono per un’altra persona. Il suo alter ego si sarebbe fidanzato con la sorella di uno degli indagati. Questa la sua colpa, giacché la relazione non era stata approvata.

Il giorno del delitto la vittima si trovava vicino alla sua abitazione quando i due malviventi, fingendosi poliziotti, lo costrinsero a salire sulla loro auto per poi ucciderlo con un colpo da arma da fuoco. Il cadavere fu poi sciolto nell’acido.

I due destinatari della misura si trovano già in carcere in seguito agli indizi raccolti nel corso dell’indagine. Si tratta di due persone di 55 e 64 anni appartenenti al clan camorristico Polverino. Uno è detenuto nel penitenziario de L’Aquila, mentre l’altro è a Livorno. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo partenopeo si sono concluse grazie anche alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia

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