Personaggio autorevole della tv italiana Maria De Filippi negli ultimi anni si è ritagliata il suo posto al sole nel mondo dello spettacolo. I suoi programmi, quasi tutti incentrati sulle emozioni e sui sentimenti, si rivolgono alla gente comune e questo i telespettatori lo hanno capito per questo la premiano ogni volta che va in onda. Persona sincera e trasparente Maria De Filippi difficilmente scende a compromessi e di questo le va dato merito, ma anche lei ha avuto dei momenti dove la sua sicurezza ha vacillato.
In un’intervista rilasciata al Corriere della sera ha parlato proprio di quegli episodi che le hanno dato insicurezza, che non sapeva come gestire, ma soprattutto che sfuggivano al suo controllo. In particolare la regina della tv ha rivelato come si è sentita il primo giorno che ha visto Gabriele, il figlio che ha adottato insieme a Maurizio Costanzo. Quando Gabriele è entrato nella sua casa aveva solo 10 anni per la De Filippi è stato un duro banco di prova, difficile da affrontare anche per lei che apparentemente sembra saper gestire ogni emozione:
“Quando ho incontrato per la prima volta Gabriele: lui aveva 10 anni, io ero tesa come una corda di violino, era come andare a un esame a cui non ti puoi preparare. Pensavo: e se gli faccio schifo?”. Le parole della conduttrice commuovono e fanno comprendere quanto sia emotiva e sensibile, e quanto l’insicurezza di divenire genitore l’abbia coinvolta.
Maria De Filippi: “Sanremo? Volevo scappare dopo la prima serata”
Appassionata al suo lavoro, amata dalla gente, Maria De Filippi ha confessato che fare Sanremo non è stato facile. Voluta da Carlo Conti sul palco dell’Ariston proprio per la sua semplicità, ma soprattutto per la popolarità che riscuote quotidianamente, la conduttrice di Uomini e Donne ha confessato che era terrorizzata di condurre la kermesse a tal punto che dopo la prima serata voleva tornare a Roma:
“La prima serata di Sanremo, perché ero terrorizzata, non ho mai avuto un panico così né alla maturità né alla laurea. Avevo la salivazione azzerata, continuavo a camminare con lo sguardo fisso e le labbra che si accartocciavano all’indentro. Ho finito quella sera nella convinzione di tornare a Roma, talmente ero stanca. Se potessi la rivivrei in modo completamente diverso”.











