Martin Luther King e gli audio segreti sulle quaranta amanti

Nuovi audio e registrazioni segrete dell'FBI rischiano di riscrivere la storia del leader politico Martin Luther King, figura di riferimento del movimento per i diritti della popolazione afroamericana statunitense, i file segreti riportati da un'inchiesta del Times non sono stati ancora verificati, si pone una nuova sfida per il movimento afroamericano che più volte a difeso la memoria di King e altri attivisti a lui collegati.

Autore Rowland Scherman (1937-) Blue pencil.svg Wikidata: Q7372186 Descrizione Fotografo americano Data di nascita 1937 Luogo di nascita New York City Controllo dell'autorità Wikidata: Q7372186: Q7372186 VIAF :  73029891 LCCN :  n91031189 NAID :  10570612 GND :  1073252612 WorldCat Wikimedia

La memoria di Martin Luther King rischia di essere riscritta completamente a causa di una “dolorosa resa dei conti con la storia“, affermazione di David Garrow, storico e biografo pluripremiato dell’attivista afroamericano, riguarda le verità che potrebbero venir fuori dalla verifica degli ultimi file audio segreti dell’FBI. Contengono accuse sessuali pesantissime nei confronti dello storico leader: oltre a 40 amanti nascoste alla moglie Coreta Scott, che ha partorito quattro figli, vengono alla luce partecipazioni ad orge e episodi di molestie e violenza sessuale collettiva nei confronti di una parrocchiana.

Martin Luther King tra spionaggio e contro-spionaggio

Definito bugiardo e un diavolo pericoloso da chi conosceva questo lato oscuro (agenti che lo pedinavano e altri religiosi), il leader ha ricevuto il consiglio di dimettersi e addirittura di suicidarsi perché il suo nome sarebbe stato infangato in un periodo dove l’intelligence raccoglieva informazioni private tra pedinamenti e microspie per scovare comunisti sovversivi, terroristi, movimenti immorali toccando personaggi sociali importanti, politici e persino il presidente Kennedy fin dopo l’attentato terroristico.

Tenere lontano il pericolo comunista o terrorista significò invadere la vita privata delle persone anche con metodi violenti e illegali, la condotta del capo della FBIJ. Edgar Hoover, è stata criticata all’interno di un programma che entrava in movimenti di lotta radicali come le Pantere nere.  Martin Luther King è morto colpito da un proiettile di precisione nel 1968 e la sua vita, da quando è diventato pastore dopo le due lauree in sociologia e teologia, si alterna tra arresti e attentati da parte dei bianchi radicali che non accettavano nessuna apertura razziale con una segregazione netta dei negri e di altre popolazioni che contaminavano la nazione bianca.

King teneva una condotta di non violenza uguale a Ghandi incontrando attivisti neri più reattivi, come ad esempio Malcom X anche lui ucciso in uno dei tanti attentati dentro una guerra civile etnica che coinvolgeva diverse strade nel sud statunitense. Con il movimento di parità degli afroamericani e delle associazioni collegate ogni boicottaggio, marcia o manifestazione veniva considerata forte violazione delle norme sulla segregazione con forti arresti e opposizione delle polizie locali.

Segreti e nuove intercettazioni, cinquant’anni dopo

Le registrazioni sulla vita sessuale estrema di Martin Luther King sono contenute negli US National Archives, insieme ad altre intercettazioni video, fotografiche non potranno essere pubblicate fino al 2027. Si aggiungono le testimonianze di pedinamenti come è avvenuto per diversi politici di quegli anni dove agiva Edgar Hoover con il programma COINTELPRO.

Alcuni contenuti sono stati riportati dal Times. Frasi, dichiarazioni e dialoghi riguardano abitudini e desideri del leader civile, come ad esempio (fonte Dagospia):”sono lontano da casa da ventisei, ventisette giorni, l’attività sessuale mi aiuta a ridurre l’ansia“.

Nel 1964, una registrazione audio è stata effettuata all’interno del Willard Hotel di Washington, vicino alla Casa Bianca (Dagospia). Insieme al pastore di Baltimora, Logan Kearse, è stato ascoltata dal vivo da agenti nascosti nella struttura una discussione su “quali tra le parrocchiane fossero più adatte ad atti di sesso naturali e innaturali”. Una donna che ha protestato su questa condotta è stata violentata dal ministro battista mentre King “guardava, rideva e offriva consigli”. Da questa conversazione, segue nei giorni successivi la partecipazione ad orge sessuali insieme ad altre persone.

Per lo storico biografo, David Garrow, si pone una nuova sfida nello studio della figura del leader politico e della memoria civile dell’attivismo afro-americano.

Presidenza di Lyndon B. Johnson, firma il Civil Rights Act del 1964: abolizione della segregazione razziale

Martin Luther King sapeva di essere pedinato

John Edgar Hoover venne incontrato dal leader dopo la morte di Kennedy nel 1963, negò ufficialmente i pedinamenti ma rafforzò di nascosto il controllo. La morte del pastore avverrà nel 1968, tra arresti e attentanti da parte dei bianchi radicali e Ku Kuz Klan. Vennero considerate pericolose la marcia su Washington con lo storico discorso “I Have a Dream” e l‘opposizione espressa alla guerra del Vietnam. Sotto Kennedy e dopo la sua morte, King non si mise mai in aperta opposizione a Richard Nixon, dalla presidenza Eisenhower il motivo di apertura delle indagini da parte dell’FBI fu l’appartenenza al partito comunista del suo avvocato, Stanley Levison. Il presidente Kennedy avvisò King dei pedinamenti di Hoover e gli consigliò di allontanare dal movimento Levison.