economia mediaset CreditPhoto © Pixabay

Mediaset semestre negativo, lockdown e normalizzazione colpiscono le borse

Il primo semestre di Mediaset ha registrato un forte calo in Borsa, ad incidere negativamente sugli indici momenti di perdita di ricavi pubblicitari in Italia e Spagna. La situazione dei valori finanziari è la seguente:

  • cessione titolo del 6,5% a 1,74 euro
  • perdita ricavi confronto semestre 2020 e 2019 di 18,0 milioni
  • miglioramento delle entrate pubblicitario a luglio e agosto, periodo di progressiva normalizzazione del mercato dovuta all’interruzione dei lock-down nazionali.

Dall’inizio di settembre: borse in calo e giù i titoli di medie e grandi imprese

Mediaset non è l’unica multinazionale a soffrire il calo improvviso conseguenza del lock-down. Se i consumatori sono costretti a cambiare d’improvviso le loro abitudini ciò inciderà sulle filiere commerciali e settoriali. L’Ansa dell’8 settembre è significativa di ciò, descrive il calo di numeri nell’abbigliamento così: “meno acquisti di vestiti e molto più di utensili vari e di materiale di ferramenta“.

L’Istat riporta numeri positivi per le produzioni manifatturiere, il commercio elettronico, vendite alimentari e accessorie. I negozi locali e le botteghe artigianali soffrono ancora la crisi sanitaria e l’assenza del turismo.

La manifattura industriale ha però retto alla crisi sanitaria, nel processo di normalizzazione iniziato a luglio si sono registrati importanti segnali di ripresa. Le minori vendite estive per l’abbigliamento preoccupano le associazioni di riferimento, i dati negativi si potrebbero ripetere anche nei mesi invernali dove le restrizioni locali potrebbero continuare o essere aggravate dalla stagione fredda. Tod’s, azienda specializzata in calzature e accessori rischia il fallimento a causa dei conti in rosso del primo semestre 2020.

Mediaset spiega l’impatto di lockdown e normalizzazione

Riportiamo i punti più importanti del Comunicato di Mediaset dove gli improvvisi lockdown e i processi di normalizzazione vengono considerati causa e conseguenze dei dati economici del primo semestre 2020.

“Il Consiglio di Amministrazione di Mediaset, riunitosi sotto la Presidenza di Fedele Confalonieri, ha approvato all’unanimità la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020. Dopo i primi due mesi di esercizio caratterizzati da un andamento nettamente positivo, i mesi successivi hanno accusato il forte rallentamento della raccolta pubblicitaria sia in Italia che in Spagna a seguito delle misure restrittive di lock-down, misure progressivamente allentate solo a partire dalla seconda parte del mese di maggio in Italia e dal 21 giugno in Spagna.

Nonostante gli eventi, l’industria televisiva ha dato segnali positivi con un forte significato strategico: gli ascolti tv del periodo di lock-down in Italia sono cresciuti con picchi del 50% rispetto all’analogo periodo del 2019. L’impatto del lock-down è stato decisamente attenuato dalle tempestive azioni di contenimento dei costi: una forte reattività che ha prodotto la crescita della generazione di cassa e una conseguente sensibile diminuzione dell’indebitamento.”

Nel periodo luglio-agosto l’andamento dei ricavi pubblicitari del Gruppo ha proseguito il trend di miglioramento, riflettendo la progressiva normalizzazione del mercato e della situazione economica generale successiva alla fase di lockdown. In particolare, in Italia da luglio i ricavi pubblicitari sono tornati in positivo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente anche senza considerare il beneficio della disponibilità nel mese di agosto di alcune partite della fase finale della UEFA Champions League.

Commenta l'articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *