Cronaca
Messina Denaro non parla

Stamane, giovedì 19 gennaio, era prevista a Caltanissetta l’udienza del processo a Matteo Messina Denaro per le stragi di Capaci e via d’Amelio. Il boss è imputato come mandante. A questo proposito era stata allestita una sala del carcere dell’Aquila, dove Messina si trova detenuto in isolamento, per consentirgli di partecipare tramite videoconferenza.
Tuttavia, il capomafia ha rinunciato a presenziare al processo a causa della sua prima seduta di chemioterapia a cui è stato sottoposto oggi. Secondo le regole del carcere, nei tre giorni successivi alla terapia il paziente detenuto dovrà osservare un rigoroso riposo. Al momento non è chiaro se il rifiuto ad assistere all’udienza è dovuto solo ad esigenze mediche o se è un primo rifiuto dell’ergastolano a collaborare con la giustizia.
L’udienza è stata rinviata al 9 marzo per consentire all’avvocato di essere presente. Messina Denaro ha nominato sua nipote Lorenza Guttadauro come suo difensore di fiducia. Tuttavia, ella ha fornito delega all’avvocato d’ufficio Salvatore Baglio, per rappresentarla in udienza. L’ultimo ha chiesto tempo per leggere i fascicoli e informarsi sugli atti oggetto del procedimento.
Gli inquirenti, intanto, continuano a vagliare il materiale trovato ieri nel bunker di Messina a Campobello (TP). Secondo le prime indiscrezioni, sarebbe stato “ripulito” quando è stata data notizia della cattura del mafioso.
I corpi speciali in mattinata hanno perquisito l’abitazione della madre di Andrea Bonafede.









