Michael Jordan compie 60 anni

Un mito che non sbiadisce e che ha cambiato per sempre le regole dello sport

David Stern, Commissario dell’NBA, lo definì il più grande atleta che lo sport abbia mai avuto e forse non aveva tutti i torti: oggi Michael Jordan spegne 60 candeline.

Michael Jordan: è lui il più grande di sempre?

Atleta e icona mondiale, Michael Jordan ha rivoluzionato le regole del basket. Era un giovane uomo quando alla North Carolina si accorsero di avere in squadra un fenomeno. Lui era quello che si allenava più duramente e divenne un eroe quando segnò il canestro decisivo nella finale NCAA nel 1982. Terza scelta al draft NBA del 1984, va ai Chicago Bulls. Al momento del suo arrivo la squadra non se la passa bene. Jordan è il più giovane del gruppo, ma gli bastano poche partite per conquistarsi la stima dei compagni di squadra e il rispetto degli avversari. Il match contro i Milwaukee Bucks è quello della svolta. I Bucks hanno una difesa che è come un muro invalicabile. Jordan la fa tremare e i Bulls capiscono che sta nascendo una stella.

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“Air Jordan”

La Nike creò la celebre linea di scarpe Air Jordan apposta per lui. E la chiamò così perché Jordan volava sul parquet. Avversari del calibro di Isaiah Thomas, 12 volte All-Star dell’NBA e vincitore di due campionati, dirà: “Era come se avesse poteri contro la forza di gravità”. Dopo una partita contro i Boston Celtics nella quale ne segnò 63, Larry Bird ebbe a dire: “Quello era Dio travestito da Jordan”. Una carriera costellata da enormi successi (vedi i due ori olimpici), ma anche da ombre fitte. Le voci sul gioco d’azzardo e poi la morte del padre che lo porta ad abbandonare il basket per dedicarsi al baseball. Anche lì si toglierà qualche soddisfazione, ma poca roba. Tornerà presto all’ovile per l’ultimo ballo, annunciato da un comunicato stampa stringato: “I’m back”. È il 1998 e Jordan non è più l’esplosivo ragazzo del North Carolina, eppure vincerà un altro anello.