Migranti Mar Jonio: il Viminale è d’accordo allo sbarco dei bambini e malati

Migranti Mar Jonio: il Viminale è d’accordo allo sbarco dei bambini e malati

Il Viminale ha autorizzato lo sbarco delle donne, dei bambini e dei malati. Rimane confermato il divieto per l’ingresso nei nostri porti della Nave Jonio, imbarcazione che non osserva le leggi e che da molto tempo sta arbitrariamente provocando lo stato di necessità per sbarcare nel nostro paese. 

Verso l’alba di stamattina la nave Mare Jonio ha raggiunto il limite delle acque territoriali della Repubblica a sud di Lampedusa. Verso le ore 23 di ieri sera è stato prontamente notificato il decreto del Ministro dell’interno che ha vietato espressamente alla nave di entrare nelle acque interne.

Nella mattinata di oggi  una motovedetta della guardia costiera si è avvicinata alla nave per far salire a bordo due ufficiali della guardia di finanza, che hanno ufficialmente notificato il decreto che autorizza lo sbarco di donne bambini e malati.  Questo è ciò che si legge dal profilo social dell’Ong Mediterranea. 

Soluzione di compromesso

La decisone che arriva dal Viminale è una soluzione di compromesso, necessario per contemperare gli interessi in gioco, è vero che la nave non rispetta le leggi, sia italiane sia sovranazionali, ma è anche vero che a bordo della suddetta ci sono persone malate. In ossequio all’approccio solidaristico che permea la nostra carta costituzionale necessario aiutare i deboli presenti sulla nave. Ovviamente questo non sarà uno strumento per far sì che la nave possa attraccare nei porti interni e far sbarcare tutti  i naufraghi presenti sulla stessa. La decisione del Viminale è chiara e molto precisa. 

Nonostante la situazione politica attuale, il ministro dell’interno è riuscito ad avere una cerca coerenza con il suo pensiero e il suo operato, non si è lasciato trasportare dalla crisi di governo in corso.

Nelle prossime giornate sarà possibile capire lo sviluppo della vicenda e come la questione “Nave Jonio” potrà essere risolta definitivamente.