Monteverde: sorprese ad ogni angolo

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Monteverde, uno dei quartieri romani, situato nella zona ovest della città, in cui il costo degli appartamenti (sia per la vendita che per gli affitti) è tra i più elevati non solo della città, ma anche del resto del Paese.

Un quartiere non lontano, quindi, dal cuore di Roma, un tempo altamente residenziale, quasi inavvicinabile. Portato alla ribalta dai romanzi di Pier Paolo Pasolini per le case e le scuole occupate di Via Donna Olimpia, da allora ne ha fatta di strada, fino ad emergere nella cronaca, ai tempi della Banda della Magliana, per alcuni nomi noti, che gestivano una parte del mercato di Piazza San Giovanni di Dio….

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Oggi cosa rimane di tutto ciò? Sulla carta Monteverde è ancora una delle aree più signorili di questa città, eppure abitando qui si vive una dimensione davvero diversa di  ogni suo angolo e strada.

Così, forse stanco del disinteresse, che sembra esserci da parte delle istituzione deputate, un abitante locale ha deciso di inviarci delle foto, proprio per testimoniare la condizione in cui versano le strade adiacenti Via Jenner e Circonvallazione Gianicolense, delle quali abbiamo più volte pubblicato altre fotografie, riguardanti soprattutto la fantasia creativa mostrata da chi ha scambiato le aree limitrofe i cassonetti per discariche a cielo aperto!

Innanzitutto va precisato che gran parte dei marciapiedi del quartiere sono impraticabili dai pedoni, perché ormai diventati parcheggi “autorizzati” per gli autoveicoli. Così, se si deve passare con una carrozzina o con una sedia a rotelle, si è costretti a transitare al centro della strada con un chiaro rischio di essere investiti, ritrovandosi poi anche a stare in torto.

La cosa è talmente accreditata che – se osservate con attenzione la foto in alto – potete notare che anche chi ha disegnato il parcheggio per invalidi ha tenuto conto di questi stessi spazi, per cui se qualcuno lascia là la propria autovettura, questa (stando pur regolarmente all’interno delle strisce gialle), si troverà a bloccare completamente la circolazione, se il veicolo che si trova sull’altro marciapiede non posteggia sullo stesso.

autoNon ci sono divieti di posteggio, quindi qui qualcosa non va!

E sembra che la condizione locale passi talmente inosservata, sempre alle solite autorità deputate, da consentire ad una persona senza dimora di essersi creata un proprio angolo abitativo, posizionando una vecchia auto (nella quale dorme ormai da più di un anno), comunque su un marciapiede, a ridosso di una curva, con chiari pericoli per se stesso e per gli altri, così come potete vedere dalla foto qui a sinistra.

Chiaramente la critica non è assolutamente per chi vive in queste condizioni disagiate (altra vergogna di questa città, in cui le persone senza dimora diventano ogni giorno sempre più invisibili), ma davvero non è dignitosa la sistemazione. Infatti qui – oltre alla macchina che di per sé è pericolosa – pericolosi sono anche tutti i rifiuti che da tempo si trovano accanto all’autovettura stessa, richiamando topi e gabbiani nel migliore dei casi ed emanando un odore acre, che poco o nulla lascia alla fantasia rispetto alle condizioni di vita di questa persona. E questo è un quartiere residenziale? Meglio non vedere le periferie quindi….

Infine vogliamo mostrarvi un’ultima foto (che vedete qui a destra), in cui viene immortalata una pianta avvolta dal nastro giallo della Polizia di Roma Capitale, che sta così da tempo e non sembra evolvere verso nulla. Perché quel nastro sta là? pianta okForse perché questa pianta è un ulteriore pericolo per la viabilità, nonché ostacola l’accesso all’ingresso dello stabile che vedete sullo sfondo? Ma, se davvero è così, allora, perché nessuno la toglie? O, forse, quel nastro è stato messo là perché non si sapeva dove buttarlo?

Gli interrogativi su questo quartiere sono molti. Alla nostra redazione arrivano settimanalmente foto, che cittadini, ormai stanchi della situazione in cui sono costretti a vivere, scattano con la speranza che qualcuno del Municipio se non altro le veda e passi a dare un’occhiata.

In questo quartiere, come testimonia la cronaca recente, anche il livello di sicurezza sta scendendo vertiginosamente; lo testimoniano le recenti aggressioni subite dai negozianti della zona o quella subita dall’anziana signora in casa sua, mentre stava guardando la televisione proprio qualche mese fa….

Una cosa è certa: passeggiando per Monteverde non ci annoia, anzi – se si è dotati di estro e di passione per la fotografia – ogni angolo offre nuovi spunti. Magari sarebbe piacevole per i suoi abitanti trovarne di diversi e poter tornare a vivere in un’area, che riaccenda l’orgoglio per il verde della natura (così come era un tempo) e non per il monte di rifiuti e difficoltà quotidiane.

In tutto ciò una mia ultima riflessione: se qualcuno ha notizie del tram 8, che sembra essersi volatilizzato – visto che da metà agosto doveva essere ripristinato, mentre non solo circola ancora come autobus, ma è stata anche cancellata da ogni pralina la precedente data di ripristino, senza indicarne una nuova – può darcene notizia? Grazie!

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