Napoli, arriva dalla Cina “L’Esercito di Terracotta”

Nella Basilica dello Spirito Santo 170 statue di terracotta e altri reperti per una mostra esclusiva e dall'atmosfera mistica. Napoli come crocevia di culture per un turismo colto e orientale.

Napoli, arriva dalla Cina “L’Esercito di Terracotta”

Dalla Cina a Napoli arriva in esclusiva come unica tappa italiana l’Ottava meraviglia del mondo: l’Esercito di Terracotta. Sono 170 e tutte a grandezza naturale le statue che occuperanno l’intera navata della Basilica dello Spirito Santo in via Toledo dalla fine di ottobre e fino al 28 gennaio 2018. La Mostra intitolata “L’Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina”, prodotta dalla società di comunicazione LiveTree e curata da Fabio Di Gioia, è stata inaugurata il 24 ottobre.

La Mostra

Un salto indietro nel tempo di 2.200 anni con una piccola parte della grande armata del primo imperatore cinese Qin Shi Huanghi (260-210 a.C) posta simbolicamente a guardia del suo mausoleo per l’eternità.Tutti i manufatti rispecchiano l’idea, alla maniera egiziana, per cui il defunto nel mondo delle ombre avrebbe continuato a manifestare il suo potere regale. L’allestimento napoletano, infatti, è affiancato da ulteriori reperti (per un totale di 300 articoli) che, con l’aiuto di pannelli, spiegano la storia e i costumi della Cina antica. Una sezione a parte racconta il processo di creazione di ogni statua di terracotta e la composizione dell’esercito di allora. Ogni articolo esposto è una riproduzione fedele e precisa, creata da artigiani provenienti dal vicino Oriente con antiche tecniche di fabbricazione. Video, immagini e fotografie accompagneranno i visitatori attraverso la mostra consentendo a chiunque di immergersi in un’atmosfera orientale e mistica.

Il ritrovamento

L’esposizione comprende gli oggetti, i marmi e le statue scoperti nella necropoli dedicata proprio all’imperatore che pose le basi per la struttura governativa cinese. Fu un contadino, Yang Zhifa, oggi considerato eroe nazionale cinese, a ritrovare per caso questo immenso patrimonio nel 1974. Quell’anno, a causa della siccità, ai contadini cinesi fu chiesto di creare buche profonde in cerca di acqua. In questo modo, Zhifa, scavando attorno ad un grande albero nella campagna attorno Xi’an, scoprì la testa di uno dei guerrieri di terracotta.

Napoli come crocevia di culture

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La scelta della città partenopea, così come anche quella del luogo per l’allestimento, non è stata fatta a caso. Napoli e la Cina, infatti, sono legate dal culto dei morti e la Basilica dello Spirito Santo richiama la sacralità e la forza del Mausoleo che ospita il gruppo di statue in Oriente. La speranza è quella di accogliere numerosi visitatori, tra cittadini, scolaresche e turisti, oltre che organizzare ulteriori eventi con le associazioni locali. Napoli come crocevia di culture e in grado di attirare un turismo colto come alternativa a quello tradizionale.

Orari e prezzi

Sarà possibile visitarla tutti i giorni – dal lunedì alla domenica – dalle 10 alle 20 con l’ultimo ingresso alle 19. Il costo del biglietto è di 12 euro, 10 euro per gli studenti (fino a 26 anni) e gli over 65, 8 euro per i bambini (fino a 8 anni). Ingresso gratuito, invece, per bambini fino a 3 anni. Previsti sconti per famiglie di 4 persone (2 adulti e 2 bambini) e 5 persone.