Napoli: scontri dopo la partita di Champions

Scontri tra tifosi dell'Eintracht e polizia. Sono più di 400 i tifosi tedeschi condotti in questura per l'identificazione

Nonostante il divieto di trasferta, i tifosi tedeschi sono arrivati a Napoli e hanno ingaggiato scontri con la tifoseria partenopea dopo la partita al Maradona.

Napoli: cos’è successo dopo la partita?

Il divieto di trasferta per i tifosi tedeschi non ha funzionato. Quelli dell’Eintracht sono arrivati a Napoli nella giornata di ieri. Le forze dell’ordine li hanno prelevati e scortati in un hotel sul lungomare. Poi, dopo la partita, i tifosi dell’Eintracht hanno deciso di mettere a ferro e fuoco il centro storico della città che li ospitava. È ancora in corso l’identificazione di tutti i tifosi dell’Eintracht di Francoforte, protagonisti dei disordini di ieri. Sono 470 gli ultrà tedeschi fermati e condotti via per l’identificazione. Le forze dell’ordine ne ha accompagnati 120 in questura a Frosinone, nelle prime ore della notte. Altri 350 ultrà sono ancora in questura a Salerno.

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Scontri tra tifosi e polizia

Il Questore di Napoli Alessandro Giuliano ha parlato in conferenza stampa di scontri tra tifosi tedeschi e forze di polizia. Gli agenti hanno impedito che si scatenasse una guerriglia urbana tra tifoserie. “Più di 1000 agenti delle forze dell’ordine hanno lavorato per evitare ulteriori problemi. Al momento ci sono sei agenti della Polizia feriti”, ha dichiarato Giuliano.

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