Il processo per la morte di Niccolò Ciatti inizia ben 4 anni dopo i fatti. Ma, soprattutto, è un processo in assenza dell’imputato.
Rassoul Bissoultanov infatti si trova all’estero ed è accusato di omicidio volontario, aggravato dai futili motivi.
Il pubblico ministero di Roma Erminio Amelio ha ascoltato decine di testimonianze e ha acquisito i video girati la notte del 12 agosto 2017 sulla pista della discoteca St Trop di Lloret de Mar, dove Niccolò ha perso la vita a seguito di un pestaggio.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, Bissoultanov avrebbe cagionato di sua volontà la morte di Ciatti. Il calcio alla tempia, che è stato immortalato dai video dei presenti e delle telecamere del locale, sarebbe stato l’apice dell’escaltation di quel violento pestaggio che ha portato il povero Niccolò alla morte. Ma Bissoultanov non è stato il solo a picchiare Niccolò, al pestaggio partecipò anche un ceceno, un certo Magomadov, la cui posizione è però stata stralciata.










