Nuoro, stupri, aggressioni e minacce in comunità: quattro minorenni arrestati

Vittime degli abusi secondo la polizia altri coetanei ospiti della struttura.

Stamani la polizia di Nuoro ha eseguito quattro arresti nei confronti di alcuni minorenni ospiti di una comunità per recupero di minori con particolari disagi comportamentali.  Essi sono accusati di sequestro di persona, estorsione, violenza sessuale, stalking, maltrattamenti, lesioni e danneggiamento.

Violenze fisiche e verbali ai compagni e agli educatori

Secondo le indagini della polizia i minorenni prendevano di mira altri ragazzi ospiti della struttura stessa, in particolare un ragazzo autistico e una ragazza vittima di abusi sessuali. Anche gli educatori della comunità venivano minacciati verbalmente e fisicamente tutti i giorni. Dalle minacce poi seguivano i danni alla struttura in una occasione, ad esempio, un minorenne, dopo aver rotto un quadro, brandendo un pezzo di vetro, ha urlato ad una educatrice che l’avrebbe sgozzata.

Dentro la struttura si era creato quindi un clima di tensione e paura tanto che le vittime  cambiavano le proprie abitudini, ad esempio mangiando in piani separati della struttura. Durante la notte i minorenni colpevoli urlavano battendo le mani al muro e agli estintori, entravano poi nelle camere degli altri ragazzi per svegliarli danneggiando armadi e arredi.

Un altro atroce reato di cui sono accusati i quattro arrestati è lo stupro ai danni di una ragazza che era stata presa di mira da tempo con insulti e minacce sul profilo Instagram.

Episodi di vessazione ai danni di un autistico

Nella struttura si sono verificati gravi episodi di vessazione anche ai danni di un ragazzo autistico. Veniva preso a calci e pugni oppure veniva colpito alla nuca o schiaffeggiato oppure gli venivano messe le mani al collo “come per strangolarlo” causandogli spesso delle lesioni. Da quanto ricostruito nel corso delle indagini, il minore è stato costretto a consegnare agli altri indagati del denaro che si procurava chiedendo, sul loro richiesta, l’elemosina alle persone che incontrava per strada, racimolando 10-20 euro al giorno.

Gli aggressori inoltre entravano nella stanza del ragazzo imbrattando i muri e gli effetti personali, addirittura nella notte veniva svegliato con delle secchiate d’acqua. Le continue violenze all’interno della comunità andavano avanti da diversi mesi: le indagini, avviate dalla Squadra Mobile di Nuoro coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Sassari, erano già partite nel mese di gennaio.

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