Risse e pestaggi organizzati sui social, tre minori arrestati

Organizzavano risse online per filmare tutto e metterle su Facebook

CREMONA – Il corpo di polizia oggi ha arrestato 3 giovani minorenni con la pesante accusa di far parte del gruppo “Cremona dissing”. Tale organizzazione, i cui componenti sarebbero quasi tutti minorenni, è nota alle forze dell’ordine a causa delle risse organizzate online.

Gli appartenenti al gruppo, grazie all’ausilio dei social network, invitavano tutti a prendere parte alle risse  organizzate postando online il luogo e la data dove poter vedere o partecipare al pestaggio.

- Advertisement -

Organizzavano risse per accaparrarsi i like sui social

Lo scopo delle risse era quello di filmare il tutto e postare la bravata in rete per ottenere visualizzazioni. I 3, attualmente portati in una comunità del cremonese, sono ritenuti responsabili dell’aggressione che si è consumata il 12 Giugno durante una festa aperta al pubblico della Società Canottieri Bissolati.

Attualmente gli inquirenti indagano anche su altri 4 ragazzi, due dei quali maggiorenni. Gli agenti delle forze dell’ordine, nell’operazione “Last night” hanno ricostruito con estrema precisione e cautela le quattro aggressioni, caratterizzate da minacce e percosse, nate da utili motivi prima e dopo la festa. 

- Advertisement -

Molteplici le aggressioni del gruppo

Non molto lontano dal luogo dove si stava svolgendo la festa, vicino ad un locale un ragazzo è stato circondato e pestato da un gruppo di ragazzi. Nello svolgimento della festa invece, un ragazzo ha ricevuto calci e pugni, dalle stesse persone si suppone, solo per aver fatto cadere uno sgabello, mentre una ragazza ha ricevuto colpi alla nuca senza nessun apparente motivo.

Alla fine della festa 3 ragazzi sono stati inseguiti dal gruppo dopo essere stati minacciati di morte da parte del gruppo stesso. I componenti, tutti giovani ragazzi, la sera stessa dei fatti hanno pubblicato su Instagram le varie vicende vantandosi di aver fatto terminare la festa in anticipo. Ennesima dimostrazione di come i giovani fanno di tutto per accaparrarsi like sui social.