Cronaca
Nuovo Dcpm, obbligo di mascherina e locali aperti fino alle 23

Il sospetto che arrivi una seconda ondata di Covid-19 è concreto, visto gli ultimi aumenti dei contagi. Domani, il Ministro della Salute Roberto Speranza, annuncerà in Parlamento le misure contenute nel nuovo dcpm e la richiesta di proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. Le possibili opzioni sono, come sempre, evitare gli assembramenti, indossare la mascherina all’aperto, orari di chiusura anticipati, tutto ciò per evitare di entrare in un nuovo lockdown.
Alcune regioni hanno già reintrodotto l’uso della mascherina all’aperto e, presto, si estenderà in tutta Italia. “Una misura necessaria“, spiega il governo , “per impedire contatti troppo ravvicinati specie in luoghi affollati come scuole, locali pubblici, dove le persone, spesso, se ne dimenticano e non mantengono il metro di distanza. Verranno intensificati i controlli con l’aiuto della polizia locale, impegnata nell’operazione “strade sicure”.
Il Ministro Speranza ha detto “L’Esecutivo è al lavoro, per evitare un nuovo lockdown che non dobbiamo permetterci. Vogliamo tenere le scuole aperte, nonostante ci saranno ulteriori contagi“.
Bar e ristoranti
Gli orari di chiusura di bar e ristoranti potrebbero essere spostati alle 23 o, al massimo, a mezzanotte. Ma bisogna trovare una soluzione che metta d’accordo tutti e che non gravi sulla già difficile situazione economica del Paese. I governatori delle Regioni dovranno discuterne con il Viminale.
Feste private e matrimoni
Per quanto riguarda le feste private come matrimoni, battesimi e funerali, il numero massimo di persone che possono partecipare è di 200. Feste a numero chiuso e controlli più severi. Resterà l’obbligo di mascherina al chiuso, quando non è possibile garantire la distanza sufficiente. La stessa regola verrà applicata anche nei cinema e nei teatri.









