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Covid: ipotesi minilockdown e presenza di militari sul territorio

Il Coronavirus continua a circolare e a diffondersi, il governo sta mettendo in campo soluzioni per arginare e tenere sotto controllo la situazione. Si prospettano controlli anche con l’aiuto dell’esercito per verificare il rispetto delle misure, per evitare gli assembramenti e l’obbligo di tenere la mascherina.
Covid: é in arrivo il nuovo dcpm
I dati crescono con una velocità superiore a quella di aprile, il Ministero della Salute ha registrato nuovi casi 2.844 in 24 ore un numero alto in poco tempo. Il Viminale ha in programma un nuovo dcpm pronto per essere approvato mercoledì 7 ottobre che dovrebbe contenere le nuove misure come obbligo di mascherina all’aperto in tutto il paese, possibili limitazioni sugli orari di chiusura di bar e ristoranti, presenze limitate in strutture sportive e creative come cinema, stadio, teatri.
Oltre a ciò il governo sta lavorando per restringere ancora di più le misure, di fatto alcuni bar e ristoranti hanno già l’obbligo di chiusura dalle ore 18.00 alle 6 del giorno successivo i cosiddetti minilockdown. Gli ultimi riguardano la Basilicata fino al 13 ottobre.
Entra in campo l’esercito
Per far rispettare le regole il Viminale sta pensando di far entrare in azione l’esercito come conferma il capo di gabinetto del Ministero dell’Interno Bruno Frattasi che ha inviato la circolare ai prefetti. Nella circolare si legge “l’impegno delle Forze di polizia nell’assicurare il rispetto delle disposizioni anti-Covid attraverso i servizi di prevenzione generale che caratterizzano le attività di controllo del territorio, come anche la possibilità di controlli mirati in relazione ai luoghi urbani e alle fasce orarie di maggiore affollamento. Se non bastasse, scenderanno in campo anche i militari“.
Situazione contagi Campania e altre regioni
Intanto la situazione dei contagi in Campania resta allarmante, i contagi sono in aumento. Il governatore Vincenzo De Luca incontrerà il ministro dell’Interno e il capo della polizia e nei prossimi giorni potrebbero esserci più controlli, pattugliamenti e sanzioni per chi non rispetta le misure. Stessa situazione anche in Lazio, Sicilia, Calabria, Piemonte e Basilicata le restrizioni saranno più intense.








