Omicidio Alessandra Matteuzzi, il procuratore: ‘Fatto il possibile’

Alessandra Matteuzzi è stata uccisa nel cortile del condominio in cui abitava a Bologna, il procuratore : "Dopo tutti bravi a fare i professori".

Il procuratore Giuseppe Amato si è espresso sull’omicidio di Alessandra Matteuzzi, la donna di 56 anni assassinata a colpi di martello nel cortile del condominio in cui viveva alla periferia di Bologna. Amato ha detto che è stato fatto tutto il possibile e verso coloro che accusano le forze dell’ordine per non essere intervenute in tempo, ha spiegato che sono tutti bravi a fare i “professori” in un secondo momento. Il presunto assassino di Alessandra è il suo ex compagno Giovanni Padovani, calciatore ed ex modello di 27 anni.

Alessandra Matteuzzi: nessun ritardo nelle indagini

Non ci sarebbe stato nessun ritardo nelle indagini. Nessun ritardo, dunque, che abbia contribuito in qualche modo all’omicidio di Alessandra Matteuzzi, la donna uccisa a martellate, forse dal suo ex compagno. Il procuratore di Bologna Giuseppe Amato ha riferito, nel corso di un’intervista al Corriere della sera, perché non siano stati presi provvedimenti nonostante la denuncia da parte della 56enne nei confronti di Giovanni Padovani.

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Giuseppe Amato ha spiegato che la denuncia di Alessandra Matteuzzi si basava su attività di stalking semplicemente molesto. Il procuratore di Bologna ha precisato: “Noi abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare”. Ha chiarito che l’episodio che poi ha portato alla morte della donna è stato qualcosa di diverso e di imprevedibile rispetto al contenuto della denuncia.

La morte di Alessandra

La sera della morte di Alessandra Matteuzzi la violenza c’è stata tuttavia, e anche efferata. Come racconta FanPage Giovanni Padovani stava attendendo la sua ex fuori dall’abitazione di quest’ultima. Alessandra l’avrebbe mandato via. La poverina sarebbe stata esaperata per l’ennesimo episodio di stalking da parte di Giovanni. Quest’ultimo, scavalcando il cancello, avrebbe colpito ripetutamente la 56enne con un martello e una mazza uccidendola.

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Amato difende le forze dell’ordine

Tornando a Giuseppe Amato, il procuratore ha puntato il dito verso chi accusa le forze dell’ordine che non avrebbero saputo tutelare adeguatamente Alessandra Matteuzzi. Amato ha detto al riguardo che tutte le richieste hanno bisogno di riscontro e che la polizia deve muoversi e procedere all’arresto in caso di situazioni emergenziali. Il procuratore ha concluso: “Molti Soloni dimenticano che i giudizi vanno rapportati alla situazione ex ante. Dopo un omicidio sono tutti bravi a fare i professori”.