Omicidio Avellino: ucciso dalla figlia e dal fidanzato perché disapprovava la loro relazione

Ha fatto uccidere il padre dal fidanzato perché non approvava la loro relazione: orrore ad Avellino

È stato ucciso dalla figlia 18enne e dal fidanzato di 22 anni, perché non approvava la loro relazione. È morto così Aldo Gioia, 53 anni, ieri sera poco prima delle 23.

Un individuo dal volto coperto è entrato in casa e gli ha sferrato svariate coltellate, per poi fuggire. Tratti in arresto la figlia e il suo fidanzato. Gioia, dipendente della Fca di Parola Serra, era ancora vivo quando sono arrivati i soccorsi.

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Inizialmente si era pensato ad un tentativo di rapina finito male, ma poi ecco arrivare la svolta, con l’orrenda verità: sono stati i due fidanzatini ad architettare tutto. Una dinamica che per certi versi ricorda quella dei due fidanzatini di Novi Ligure, Erika e Omar.
Nell’appartamento di Corso Vittorio Emanuele si trovavano anche la moglie della vittima e l’altra figlia.

L’uomo non approvava la relazione tra i due e nei giorni scorsi vi erano state diverse ed accese dicussioni. Proprio ieri sera, poco prima del delitto, ci sarebbe stata una lite furibonda terminata poi proprio nella sua uccisione.

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A dare un apporto alle indagini sono state proprio la moglie e la figlia, che anche se in stato di shock sono riuscite a riferire dei continui litigi in casa ed hanno così aiutato i carabinieri a rimettere insieme i pezzi per dare una ricostruzione dei fatti.

Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.