L’assassino di Chiara Gualzetti ha confessato. Per convincerlo a confessare, gli inquirenti gli hanno presentato le chat dove lei, in cerca di consolazione, scriveva frasi come “la vita fa schifo, vorrei farla finita”. Lui rispondeva, “Ti aiuto io”. Questo quanto riportato da Il Resto Del Carlino.
Chiara era convinta di andare ad un appuntamento, era uscita di casa con la stessa leggerezza con cui esce una qualsiasi ragazzina che si approccia ai primi amori, pensava di andare ad incontrare il ragazzino che le piaceva. Il killer, invece, è uscito di casa con un coltello: le sue intenzioni erano tutt’altro che romantiche. “Mi infastidiva”, ha detto agli inquirenti con una freddezza spietata. “Si era invaghita di me”. La mamma di Chiara, che aveva voluto assistere all’interrogatorio, a queste parole ha avuto una crisi nervosa.
Chiara è stata presa a coltellate, poi calci e pugni, perchè continuava a lottare senza arrendersi. Si è spenta a causa delle botte ricevute. Poi il killer è fuggito, abbandonandola lì, a poche centinaia di metri da casa.
Il killer ha affermato: “Sentivo voci che mi dicevano di fare cose sempre più cattive. Come nella serie di Netflix ‘Lucifer’”










