Potrebbe essere stato il figlio a uccidere Franco Colleoni, il ristoratore 68enne che è stato trovato senza vita nell’appartamento attiguo al suo ristorante domenica mattina.
Inizialmente si era paventata l’ipotesi di una rapina, ma alcune cose non sembravano collimare. Ad esempio, l’omicidio era stato compiuto a un orario in cui il ristorante doveva essere chiuso, improbabile dunque che potesse trattarsi di una rapina andata male.
Poi ieri in tarda mattinata arriva la confessione del figlio. Ammette di avere avuto una colluttazione col padre, a seguito di un litigio. Infine dice di avere un blackout, di non ricordare nulla.
Spiega il procuratore: “Sui cruciali attimi del delitto dice di avere un blackout e di non ricordare cosa sia successo durante i momenti nei quali, secondo la ricostruzione dei carabinieri, ha prima picchiato il padre con un corpo contundente e poi gli ha sbattuto la testa contro una pietra”.
A quanto si apprende, la furia omicida è stata scatenata da futili motivi, a seguito di un rimprovero di Franco verso Francesco, perché non aveva riparato i lampioncini.










