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Omicidio Luca Varani. Foffo: “Mi trasformai in un animale”

Luca Varani fu ucciso a soli 22 anni il 4 marzo del 2016. Il giovane si era recato, su invito dei suoi assassini, nell’appartamento in cui Manuel Foffo e Marco Prato da giorni assumevano doghe ed alcool fino allo stordimento.

“Volevamo vedere cosa si provava ad uccidere qualcuno” avrebbe raccontato Foffo nei giorni successivi all’omicidio.

L’omicidio Varani rimane uno dei più terribili ed efferati degli ultimi vent’anni. I poliziotti raccontarono di una scena del crimine raccapricciante. Il comandante dei carabinieri Mauro Fioravanti, intervistato da Il Giornale, ricorda quel giorno: “La scena del crimine che si è palesata agli occhi dei militari era sicuramente terrificante. Appena entrati in camera da letto, a terra sul pavimento, sono stati trovati un coltello di grosse dimensioni e un martello intrisi di sostanza ematica, poco più avanti un secchio con carta intrisa di sostanza ematica, il comodino imbrattato anch’esso di sostanza ematica e sul letto, avvolto in una coperta, il cadavere di Luca che presentava numerose ferite da punta e taglio in diverse parti del corpo e un coltello conficcato nel torace“.

Di Manuel Foffo e del suo interrogatorio, Fioravanti dice: “Nel corso dell’interrogatorio Manuel Foffo era un fiume in piena, impaziente di raccontare quello che era accaduto, stupito di se stesso e di come si fosse trasformato in un animale, come si è definito in sede di interrogatorio”.

Foffo è stato condannato in via definitiva a 30 anni di carcere, nel 2019. Mentre Marco Prato si è suicidato in carcere il 19 giugno 2017.

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