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Omicidio Nada Cella: “Mia figlia piangeva, non voleva tornare al lavoro il giorno dopo”

La mamma di Nada Cella, intervistata da Quarto Grado afferma che la figlia da tempo non si trovava più bene al lavoro, e che stava pensando di lasciarlo. “Una sera Nada è tornata a casa piangendo. Mi ha detto mamma non voglio più tornarci a lavoro

Pochi giorni prima di morire, come la donna ha già riferito a La Vita in Diretta, Nada aveva ritrovato la sua bicicletta con un fanale rotto. Un messaggio intimidatorio? L’assassino di Nada le ha rotto quel fanale? Sono tanti i punti oscuri in questa vicenda.

A distanza di 25 anni, non esiste ancora un colpevole, ed ora che il caso si è riaperto le indagini sono ripartite da un personaggio chiave della vicenda: una donna che, pare , si fosse invaghita del commercialista dove Nada lavorava come segretaria

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