Laura Perselli non ha avuto nemmeno il tempo di difendersi: è questo il risultato dell’autopsia, che non ha riscontrato alcun segno di colluttazione sul corpo della donna.
Intanto, Benno Neumair resta in carcere, e da ieri si è avuta la notizia che appena 4 giorni dopo la scomparsa dei genitori, lui si fosse recato dall’estetista. Alcuni quotidiani locali riportano che sembra quasi che il giovane abbia vissuto come una “liberazione” la scomparsa dei genitori.
I rapporti in famiglia erano da tempo tesi e conflittuali. I familiari di Benno volevano che si curasse, che si ricoverasse in clinica per la sua schizofrenia. I genitori gli avevano preso in affitto l’appartamento al piano inferiore dello stabile in cui abitavano, ma Benno aveva vissuto questo gesto come un abbandono: si era convinto che i suoi genitori lo odiassero.
I famigliari stretti hanno riferito di una lite il giorno di Natale, della sorella Madè, 26 anni e specializzanda in ortopedia, che si è alzata da tavola ed è andata via piangendo dopo un litigio.
Adesso quella famiglia non c’è più. Peter e Laura non ci sono più. E si cerca ancora di ricostruire cosa possa essere successo quella mattina del 4 gennaio.










