Sonia di Maggio, la ragazza di 28 anni uccisa due giorni fa dall’ex fidanzato che non accettava la fine della loro relazione, ha lottato per difendersi.
Un furia omicida cieca e insensata, coltellate alla testa, alla gola, al torace. Segni anche sui polsi, che testimoniano il tentativo di Sonia di difendersi dalla follia dell’ex fidanzato, adesso reo confesso.
L’ex fidanzato, F.G., si trovava sul pullman, stava cercando Sonia proprio per ucciderla: con sé aveva un coltello. È sceso dal pullmann e non appena ha visto la coppia, ha chiesto all’autista di fermarsi, poi si è scagliato contro i due giovani, che stavano per entrare in un supermercato. Ha iniziato a colpirla. Tante le coltellate, almeno 20.
Accantonata l’ipotesi che Sonia si sia interposta tra il killer ed il suo fidanzato: l’obiettivo era lei, sin da subito. L’ex fidanzato aveva progetto tutto, come dimostra il fatto che avesse portato un coltello con sé.










