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Omicidio Roberta Siragusa: le parole chock dei difensori “Non si vede nessuno dare fuoco a Roberta”

Dopo che in aula è stato trasmesso il video dove si vede la sagoma di un uomo scendere dall’auto nella disponibilità di Morreale quella sera, dare fuoco a Roberta, e poi allontanarsi di qualche metro, arriva pronta la risposta della difesa: “Non si vede nulla se non unicamente una fiammata che si staglia nel buio della notte per una dozzina di secondi, che si sposta da destra verso sinistra rispetto alla visuale del video, adagiandosi per qualche minuto sulla parte bassa fino a spegnersi. Da tale video – spiega l’avvocato – per la lunga distanza che separa la telecamera dal luogo della fiammata, non si vede nessun uomo che dà accensione alcuna alla povera Roberta”.

Per il legale, il video conferma solo che la ragazza si è data alle fiamme, ma non si vedrebbe il momento in cui è Morreale a darle fuoco.

Gli avvocati che rappresentano la famiglia della vittima, Giuseppe Canzone e Segio Burgio, dopo l’udienza di mercoledì hanno affermato che nel video si vede anche “un soggetto vicino” alla fiammata, e la figura in questione si allontanerebbe, salirebbe su un’auto – che sarebbe quella “in uso a Pietro Morreale” – e si fermerebbe a una decina di metri, mentre il corpo della povera ragazza continuava ad ardere.

La procura continua a sostenere che la versione di Pietro Morreale non è attendibile, e lo fa a ragion veduta. Quella sera Morreale è stato chiamato dalla famiglia di Roberta, che non era rincasata, e lui (prima che il corpo venisse ritrovato) ha risposto : “L’ho lasciata a casa”. Nel momento del ritrovamento del cadavere, il ragazzo ha cambiato versione: “Si è data fuoco davanti ai miei occhi”. Perchè ha mentito? Perchè quando Roberta si è data fuoco non ha chiamato i soccorsi, non ha detto niente a nessuno, nemmeno ai genitori della ragazza che gli chiedevano dove fosse Roberta? Tra l’altro, il corpo della giovane pare esser stato spostato: nel punto in cui è stata rinvenuta, nessun segno di fiamme e bruciato, quindi appare logico che sia stata spostata da un posto all’altro. Sono stati proprio questi i motivi che hanno fatto scattare i sospetti e per i quali è stata disposta la custodia cautelare in carcere di Morreale.

Per i legali della famiglia, il video in questione rappresenterebbe un “gravissimo quadro indiziario a carico dell’indagato che si è trasformato in un quadro probatorio gravissimo, che a nostro giudizio, non consente di potere formulare ipotesi investigative diverse”. 

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