willy monteiro

Omicidio Willy: il processo ha inizio il 10 giugno

Per la morte di Willy sono stati fermati, con l’accusa di omicidio preterintenzionale, i fratelli Marco e Gabriele Bianchi.

I due, campioni di arti marziali ed MMA, erano dediti alla violenza e conosciuti nel loro quartiere per la loro aggressività. Il gruppo dei fratelli bianchi, quella notte, con due gruppi diversi, avevano raggiunto Colleferro. I fratelli si erano recati vicino al cimitero, dove avevano avuto rapporti con tre ragazze. B. e P., amici dei fratelli, invece, avevano iniziato a discutere con alcuni ragazzi di Colleferro. E’ stato proprio durante la discussione che i fratelli Bianchi sono stati chiamati.

Durante l’interrogatorio, I fratelli Bianchi hanno tentato di scagionarsi dando una versione dei fatti inverosimile “ho spinto Willy perché stava discutendo in gruppo, poi mi sono allontanato. Non ho dato nessun colpo e lo stesso Pincarelli e Belleggia. Willy è caduto con la mia spinta, ma lui si è alzato e poi sono andato via” ha dichiarato Marco Bianchi.

Il fratello Gabriele ha dato una versione più o meno simile: “Loro c’erano quando Willy è caduto in ginocchio. C’erano tante persone e non ho visto chi ha colpito Willy” ha dichiarato. Anche P. ha poi dichiarato che i due fratelli non avevano toccato nessuno, Tutti tentativi di depistaggio. Ci sono, però, diverse testimonianze che vanno in contrasto con le loro dichiarazioni. 

Però. sempre B. ha anche ammesso: “Loro sono un po’ così, cioè come posso dì, hanno detto dite che…sennò annamo a finì in mezzo ai guai, però come, cioè… ognuno… io me guardo la vita mia. E penso a ventitre anni a brucià na vita pe colpa de altri non me pare proprio il caso” ha concluso. 

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