Omicidio Willy Monteiro: gli aggressori percepivano il reddito di cittadinanza

Aperta nuova indagine per i quattro aggressori

A riportare la notizia è la procura di Velletri che, avviata un’indagine patrimoniale sulle famiglie degli aggressori, ha scoperto che i quattro percepivano il sussidio. L’indagine è stata mossa da dei dubbi sorti durante l’analisi del profilo dei fratelli bianchi, i quali più volte avrebbero ostentato vari beni senza però possedere un lavoro; dei due solo Gabriele avrebbe da poco aperto una frutteria: poca cosa se si guardano le immagini presenti sui profili Instagram, in cui i due mostrano fieramente orologi e macchine di grande valore.Inutile dire che qualora venissero rilevate incongruenze nelle dichiarazioni dei rispettivi capi famiglia, partirebbe un’indagine a sé stante e parallela a quella in corso per far chiarezza sull’omicidio di Willy.Ancora una volta diviene tema di discussione il sussidio di iniziativa penta-stellata approvato nel Gennaio del 2019 dopo vari mesi di tira e molla con altri partiti contrari a tale manovra.Il reddito nasceva per essere erogato a individui appena sopra la soglia della povertà, con necessità primarie che senza il sussidio non potrebbero essere soddisfatte. Eppure i video pubblicati nelle storie Instagram dei fratelli Bianchi parlano diversamente, ritraendo lunghe e lussuose vacanze a bordo di yacht con tanto di bottiglie di champagne: il tutto anche grazie ai soldi erogati dall’INPS, in poche ore sperperati.

Il reddito non convince (ancora)

Più volte in passato il reddito di cittadinanza si era mostrato poco efficace nell’attuare il suo obiettivo, ovvero quello di essere un aiuto momentaneo per il reinserimento nel mondo di lavoro e anzi ha spesso dimostrato, come nel caso degli aggressori di Willy, la scarsa conoscenza che lo Stato ha della situazione economica dei suoi cittadini.Nulla vieta che di fratelli Bianchi ne esistano a migliaia e che ogni mese preziose risorse statali vengano erogate a chi ha dichiarato il falso: è tempo forse di una nuova manovra che punisca chi commette reati simili, a partire, esemplarmente, dai quattro aggressori che nella notte del 5 settembre posero fine alla vita del giovane Monteiro.
Davide Zanettin
Davide Zanettin
Sono Davide Zanettin, ragazzo di 21 anni e studente presso l'università di Trento. L'interesse per il giornalismo e la mia passione nello scrivere nascono anzitutto dalla voglia di esprimermi, obiettivo che mi pongo sempre nei miei articoli con cui cerco di informare mantenendo la maggiore obiettività possibile.

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