Papa Francesco scomunica la mafia e dimentica Emanuela Orlandi

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 Papa Francesco  scomunica la mafia, non è la prima volta che succede, già in passato aveva avuto modo di scomunicare i mafiosi, coloro che non si convertono alla buona strada.

Le parole di papa Francesco hanno una forza particolare perché lui si trovava in Calabria, terra della ‘ndrangheta e perché ha incontrato anche i parenti del piccolo Cocò, il bambino  bruciato e ucciso a Cassano Jonico in una guerra tra bande, i cui genitori ora sono in carcere. La vicenda ha molto scosso papa Francesco che già in passato da Piazza San Pietro aveva pronunciato pesanti parole contro la criminalità organizzata.

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Proprio in carcere ha incontrato il padre del piccolo Cocò e qui il papa, oltre alla scomunica, ha parlato anche delle condizioni carcerarie che non devono prevedere, come anche la Costituzione dice, condizioni disumane e deve tendere alla rieducazione del condannato. Proprio per questo ha richiamato l’esigenza di un impegno serio da parte delle  Istituzioni al fine di porre fine a questo annoso problema per il quale, è bene ricordare, che l’Unione Europea ha già condannato l’Italia senza che si sia riusciti a trovare una soluzione idonea a risolvere la questione.

Il papa scomunica anche un modo di fare e di intendere la fede tipico della criminalità organizzata e delle mafie perché loro sono soliti pregare, partecipare alle funzioni religiose, infatti, in passato molte sono state le processioni in cui vi sono state forti polemiche dovute al fatto che i membri dei clan volevano avere il diritto di portare le statue in processione, senza che però a ciò conseguisse un reale pentimento ed un cambio di rotta della propria vita.

Per il Papa non solo l’incontro con i familiari di Cocò e parole di rendenzione e speranza per i giovani calabresi, ma anche l’incontro con Dudu Nelus il rumeno che è in carcere con l’accusa di aver ucciso don Lazzaro. Questo incontro è una sorta di conseguenza del suo impegno a favore degli ultimi e dei dimenticati come gli zingari verso cui ha sollecitato l’impegno delle Istituzioni, qui un approfondimento.

Papa Francesco e caso Orlandi

Non mancano però polemiche nei confronti di Papa Francesco perché in tutti i suoi impegni ha dimenticato il caso Orlandi, ricadevaemanuela orlandi ieri, 22 giugno, l’anniversario della scomparsa di Emanuela  Orlandi, la giovane figlia di un dipendente del Vaticano, scomparsa in circostanze misteriose 31 anni fa. Il fratello afferma di aver fatto richiesta  alla segreteria dello Stato Vaticano per essere menzionati nella parte finale dell’angelus domenicale dal Papa, ma lui nessuna parola, nonostante in piazza ci fossero un centinaio di persone per ricordare la quindicenne e gli stessi alla fine della funzione hanno gridato “vergogna”, un’esternazione da cui il fratello di Emanuela Orlandi, Pietro, si è allontanato. Questo silenzio  pesa come un macigno per il Vaticano di cui si richiedeva la vicinanza spirituale. E’ questa probabilmente la prima vera polemica dei fedeli verso il Papa.