Società e cultura

Paragone positivo al Covid, racconta la triste storia dell’atleta morto a 2 settimane dal vaccino

article-post
Aggiungi QuotidianPost tra le tue fonti preferite su Google

Paragone ce l’ha fatta: è positivo al covid. Qualche giorno fa, ospite di Myrta Merlino, a “L’aria che Tira”, ha infatti dichiarato: “Sono positivo, asintomatico. Non voglio essere un malato vip, non capisco perché quella povera disgraziata di Sara Cunial non possa votare. Non ho neanche un vaccino“.

E a proposito di vaccini e la loro efficacia secondo Paragone, si legge un post di oggi sulla pagina Facebook del giornalista, che da sempre è uno scettico dichiarato del vaccino.

Il post sulla sua pagina riguarda la triste storia di un atleta morto per Covid esattamente due settimane dopo il vaccino.

Si tratta del ginnasta ungherese Szilveszter Csollány, storico rivale di Yuri Chechi. Il ginnasta è morto lunedì 24 gennaio a 51 anni. Aveva contratto il covid ai primi di dicembre, solo due settimane dopo aver ricevuto il vaccino.

È con profonda tristezza che vi informiamo della morte di Szilveszter Csollany”, ha affermato il Comitato olimpico ungherese.

Medaglia d’argento agli anelli ai Giochi Olimpici di Atlanta nel 1996 (perdendo contro il suo grande rivale Yuri Chechi), dopo il ritiro, Csollany aveva continuato a lavorare come allenatore sia in Islanda che in Austria.

Durante la sua carriera, Csollany era anche stato medaglia d’oro ai campionati del mondo nel 2002.

Sei volte medaglia d’oro ai campionati europei di ginnastica. “Addio campione”, ha scritto il primo ministro ungherese Viktor Orban in un messaggio.

Potrebbe interessarti anche