Patente sospesa a chi guida con il cellulare in mano

È la nuova richiesta della Polizia stradale presentata alla Camera

Una delle cause più frequenti di incidenti stradali è l’utilizzo del cellulare mentre si è alla guida. Stamani il primo dirigente della polizia stradale Santo Puccia è stato ascoltato alla Camera, ha chiesto una nuova sanzione che prevede il ritiro della patente alla prima violazione.

Smartphone alla guida, ritiro immediato della patente

Il dirigente della polizia stradale ha chiesto quindi la sospensione immediata dello smartphone già alla prima infrazione. “E’ di grande aiuto dal punto di vista della prevenzione e per educare in maniera più efficace gli utenti della strada”.

I dati dell’attività di contrasto a questo comportamento, ha proseguito il dirigente della Polizia stradale, “evidenziano un incremento delle violazioni. “Le violazioni sono tante e in costante aumento. Purtroppo si tratta di una trasgressione diffusissima e difficile da contrastare. Per questo lo spauracchio del ritiro della patente alla prima violazione può essere efficace. Ormai – ha aggiunto – si trovano a buon mercato auricolari e dispositivi di viva voce. Ritengo si possa generare un effetto virtuoso come lo abbiamo registrato con il meccanismo della patente a punti”.

Il nuovo Codice della strada ha da sempre vietato l’uso del cellulare in strada. La legge vieta in pratica ogni azione e ogni gesto che preveda l’utilizzo fisico del telefono quando il veicolo è in marcia: vietato telefonare, vietato scrivere messaggi, vietato consultare le mappe sullo smartphone. A norma di legge, vietato anche prendere in mano il cellulare per rifiutare una chiamata.  Non solo è anche vietato utilizzare il cellulare in viva voce tenendolo con una mano (in tanti lo fanno attivando la “viva voce”). Se si usano gli auricolari, un orecchio deve sempre rimanere libero e “connesso” ai rumori del traffico.

Smartphone alla guida: quali sono le sanzioni

Fino a oggi chi viene sorpreso con il cellulare alla guida della sua auto non rischia la sospensione della patente a meno che non compia la stessa infrazione nel giro di due anni. E’ prevista una multa fino ai 647 euro e il ritiro di 5 punti dalla patente. Inoltre chi viene beccato nuovamente entro due anni ad usare lo smartphone alla guida rischia la sospensione della patente fino a 3 mesi.  La polizia stradale chiede quindi una modifica più severa sulle attuali norme.

I numeri dimostrano che alle tradizionali fonti di pericolo (come la velocità, la guida sotto l’effetto di alcool e sostanze stupefacenti e il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza) va rimarcato l’utilizzo dello smartphone alla guida: lo usano in tanti, troppi, causando distrazioni pericolose.

 

 

 

 

 

 

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