Tre persone in arresto e altre 119 indagate in varie Regioni. L’accusa è di aver partecipato a uno scambio sui social di immagini e video pedopornografici, in cui i minori venivano abusati. Tra di loro anche neonati. I trasgressori hanno tutti tra i 18 ed i 72 anni.
Gli investigatori della polizia di Catanzaro hanno individuato 28mila immagini e ottomila video a carattere pedopornografico, 220 i dispositivi informatici sequestrati.
Nel gruppo degli indagati: “professionisti, studenti, disoccupati, pensionati, impiegati pubblici e privati, militari, un appartenente alle forze di polizia e una guardia giurata”.
Gli accertamenti hanno consentito di identificare una ad una le 119 persone.
I tre arrestati sono invece residenti nelle province di Imperia, Pistoia e Reggio Calabria.
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati tablet, cellulari, hard disk, pen drive, computer, cloud, indirizzi email e profili social associati.










