Periodicamente arriva il momento di cambiare gli pneumatici della propria automobile perché si sono consumati. Si tratta di un qualcosa di assolutamente normale: di chilometro in chilometro il materiale di cui è composta la gomma si usura, riducendo la dimensione dello pneumatico stesso. Bisogna fare molta attenzione, perché una gomma consumata perde alcune delle sue caratteristiche più importanti e non è più sicura e affidabile come quando era nuova.
Esistono diverse tipologie di pneumatici, ognuno con specifiche caratteristiche. La tecnologia negli ultimi decenni si è evoluta e oggi possiamo trovare sul mercato modelli come le gomme runflat.
Scoprite insieme a noi nelle prossime righe quali sono le principali caratteristiche di alcuni degli pneumatici oggi in commercio.
Cosa sono gli pneumatici runflat?
Probabilmente avrete già sentito parlare degli pneumatici runflat. La loro diffusione negli ultimi decenni è aumentata molto, e oggi rappresentano alcune delle gomme più apprezzate dagli automobilisti.
Gli pneumatici runflat sono stati progettati per rispondere alle esigenze di coloro che vogliono evitare di dover riparare lo pneumatico quando si trovano in strada. Rispetto alle classiche gomme in caso di foratura mantengono una struttura piuttosto solida, senza finire a terra. Ciò consente, con le dovute precauzioni e guidando con attenzione, di raggiungere il primo gommista disponibile senza dover usare kit per le riparazioni e senza montare la ruota di scorta.
Oggi sono molti coloro che scelgono di montare questa tipologia di pneumatici. Non bisogna comunque dimenticare che la gomma, una volta bucata, deve essere sostituita il prima possibile.
Gomme invernali e estive
Una delle più importanti distinzioni quando si ha a che fare con le gomme è quella tra i modelli invernali e quelli estivi. Questa distinzione è stata resa necessaria dalla diversa condizione delle strade in estate e in inverno, dovuta principalmente dalle differenze relative al clima.
In estate la temperatura tende a salire di molto, e non è raro che il termometro tocchi i 40°. In queste situazioni l’asfalto diventa piuttosto rovente, soprattutto nelle ore centrali della giornata. In inverno, al contrario, le temperature tendono ad abbassarsi, e in alcune aree è possibile che sulla strada ci siano sia neve che ghiaccio.
Le gomme estive hanno come obiettivo principale quello di resistere al calore, riducendo di molto il consumo dello pneumatico. Ciò favorisce una maggiore durata nel corso del tempo, che si traduce anche in un risparmio dal punto di vista economico.
Gli pneumatici invernali sono invece strutturati per potersi scaldare il prima possibile, così da affrontare in sicurezza anche il fondo stradale gelato. In più mantengono un’ottima elasticità anche alle basse temperature.
Gli pneumatici all season
Per coloro che si muovono in aree dove il clima si mantiene mite in ogni periodo dell’anno, e dove gli inverni non sono troppo estremi, un’ottima soluzione potrebbero essere gli pneumatici all season, detti anche quattro stagioni.
Hanno specifiche tecniche tali da renderli adatti sia in estate che in inverno. Si tratta a tutti gli effetti di un buon compromesso per coloro che vogliono delle gomme versatili e senza la necessità di doverle sostituire con il cambiare delle stagioni. Questi modelli sono infatti esclusi dal cambio obbligatorio delle gomme stagionali previsto dalle apposite norme.









