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Qatargate: destituita la vice-presidente Eva Kaili

Il Parlamento europeo destituisce Eva Kaili, vice-presidente travolta dallo scandalo Qatargate.
Qatargate: perché il Parlamento ha destituito Eva Kaili?
Lo scandalo Qatargate si diffonde a macchia d’olio e investe Eva Kaili. La Conferenza dei presidenti dell’Eurocamera ha votato all’unanimità per la cessazione anticipata dell’incarico. L’ex vicepresidente risulterebbe implicata nell’ambito dell’inchiesta di corruzione con il Qatar. Michalis Dimitrakopoulos, legale di Eva Kaili, ha dichiarato che la sua assistita “non ha nulla a che fare con le tangenti del Qatar”. I media belgi fanno sapere del ritrovamento di oltre 1,5 milioni di euro in banconote. Il denaro contante sarebbe stato rinvenuto durante le perquisizioni alle abitazioni di Antonio Panzeri, anch’egli agli arresti per il Qatargate, e dell’ex vicepresidente. Eva Kaili è accusata di aver preso il denaro per difendere gli interessi dell’emirato che organizza i mondiali di calcio.
Qatargate: la dichiarazione congiunta dei capigruppo
Dopo il voto di destituzione, i capigruppo dell’Eurocamera hanno diffuso una dichiarazione nella quale si dicono scioccati e preoccupati. Il voto che ha destituito l’ex vice presidente, fanno sapere, sarà il primo passo verso un rafforzamento delle norme sugli incontri e sull’accesso ai locali del Parlamento. Ora si proseguirà per trovare un accordo su un altro vicepresidente. Il nome che circola è quello di Raphael Glucksmann, noto per le opinioni rigorose e la tempra intransigente.









