Nella vita personale la gelosia non porta a nulla di buono ma i casi di divorzio e separazione mostrano come sia proprio l’infedeltà uno dei problemi più grossi e difficili da superare. Quando le parole non bastano, i gesti non convincono e le spiegazioni traballano la fiducia in chi ci è vicino vacilla.
Un coniuge che cambia abitudini, un familiare che si allontana o sembra nascondere qualcosa potrebbe diventare un fardello emotivo e psicologico. Ma fino a che punto possiamo spingerci per trovare risposte? È lecito cercare la libertà frugando nel telefono del partner? La risposta è no. Agire in autonomia porta a rischi e violazioni della legge, oltre ad avere tra le mani prove inutilizzabili in sede di giudizio.
Un modo per avere delle risposte c’è: con le investigazioni private per esigenze personali ci si affida ad un professionista abilitato che indagherà l’eventuale infedeltà, farà indagini di tradimento e fornirà prove concrete che potranno essere impiegate in tribunale.
Non si spia lo smartphone del partner
Molti si chiedono se sia legittimo accedere al cellulare del proprio coniuge per cercare prove di un possibile tradimento. La risposta è negativa.
Persino all’interno di una relazione intima, la privacy è un diritto inviolabile. La Corte di Cassazione ha più volte stabilito che leggere di nascosto messaggi, e-mail o chat è un reato punibile addirittura con la reclusione.
Anche se il dispositivo è stato lasciato incustodito o le credenziali sono note, accedervi senza consenso rappresenta accesso abusivo a sistema informatico, secondo l’art. 615 ter del Codice Penale. E se tutto ciò è avvenuto con la forza? Allora si può configurare addirittura il reato di rapina.
Infedeltà coniugale: il ruolo delle investigazioni
Nel momento in cui il dubbio sulla fedeltà del coniuge diventa insistente e impatta sulla serenità personale e familiare, è del tutto lecito attivare delle indagini infedeltà coniugale tramite un investigatore privato. Si tratta di un professionista autorizzato, in possesso dei requisiti legali e formativi per svolgere accertamenti mirati nel rispetto delle norme vigenti.
A differenza delle prove ottenute in modo illecito, quelle raccolte da un investigatore privato sono considerate ammissibili nei procedimenti giudiziari, come nei casi di separazione con addebito. La Cassazione ha infatti riconosciuto la validità delle relazioni investigative come prova atipica utile per accertare l’adulterio coniugale.
Le indagini di tradimento sono condotte con l’uso di strumenti discreti ed efficaci come videocamere, teleobiettivi, fotocamere e localizzatori GPS. Il professionista si occupa di attività quali il pedinamento, l’osservazione diretta, la raccolta di prove documentali muovendosi con professionalità, discrezione e soprattutto nella legalità.
Tutto il materiale prodotto viene poi utilizzato per realizzare un dossier dettagliato utilizzabile durante un processo e per poter fornire al proprio cliente una visione chiara, senza lasciare dubbi. Chiaramente tutto ciò viene fatto secondo il diritto alla privacy e seguendo le normative del GDPR attualmente in vigore.
Le investigazioni non sono uno strumento di vendetta, ma un mezzo per recuperare equilibrio, giustizia e, in molti casi, dignità. E se le risposte devono arrivare, che lo facciano nel rispetto della legge, della verità e della persona.








