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Rabbia social per il ragazzo ucciso a Colleferro. Spunta un quinto indagato

Omicidio di Colleferro – c’è un altro indagato, una quinta persona sembrerebbe essere implicata nell’assassinio di Willy. Si tratta di un coetaneo di Mario Pincarelli, Francesco Belleggia e dei fratelli Bianchi, al volante della vettura che trasportava i quattro presunti aggressori. Gli investigatori, però, specificano che “non ci sono gli estremi per l’arresto vista l’assenza di testimonianze univoche sul suo coinvolgimento” dato che non avrebbe partecipato materialmente al pestaggio di Willy.

Anche gli altri quattro soggetti individuati dagli inquirenti, nel frattempo negano il loro coinvolgimento nel pestaggio che ha provocato la morte di Willy Monteiro Duarte di soli 21 anni. Pincarelli e Belleggia, a seguito di un colloquio con i legali, hanno scaricato le colpe sui fratelli Bianchi.I militari hanno arrestato i quattro in flagranza di reato, nonostante siano stati messi in manette alcune ore dopo i fatti. I militari hanno materialmente assistito alla scena, infatti, il luogo del delitto, ovvero i giardini pubblici situati nel centro di Colleferro, è alle spalle della caserma dei Carabinieri.

Nel frattempo, si cerca di ricostruire la dinamica dei fatti, anche per via dell’assenza di telecamere nel luogo preciso dove è avvenuta la rissa. Domani si svolgerà l’udienza preliminare alla presenza del giudice. Per ora, si escludono moventi ed implicazioni politiche o razziali.

Dalle prime ricostruzioni, sembrerebbe che i ragazzi avrebbero iniziato a picchiare Willy, intento a sedare una rissa tra due conoscenti, senza motivo, dopo esser passati di lì in auto. In particolare, i fratelli Bianchi, sono stati etichettati dalla gente della zona come “teste calde”, dediti alle risse.

Rabbia social e solidarietà per la famiglia di Willy

In particolare, contro i due ragazzi, violenti, spavaldi ed appassionati di arti marziali, si è scagliata l’indignazione dei social: “Complimenti per l’addestramento da assassino“, è uno dei commenti sotto il video che mostra Marco Bianchi allenarsi, “La tua stessa famiglia deve vergognarsi di quello che (non) ti ha insegnato. Devono vergognarsi di te” è un altro commento. 

Nel frattempo, è scattata una gara di solidarietà per aiutare la famiglia di Willy, in particolare il titolare dell’hotel dove lavorava il ragazzo ha organizzato una raccolta fondi tra i clienti dell’albergo e nel Paese. Anche il governatore della regione Lazio, Nicola Zingaretti, si è mobilitato offrendosi di pagare le spese legali alla famiglia. 

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