Il gioco interrotto libro di Valentina Belgrado

"il gioco interrotto" il romanzo di Valentina Belgrado. Finalista Premio del mare Marcello Guarnaccia. Edizioni Nulla Die

Il gioco interrotto libro di Valentina Belgrado

Rachele è precipitata in un abisso che sembra senza fine. Si è chiusa in un luogo tutto suo, una prigione da cui chi sa se vorrà e potrà evadere. Circondata dai suoi libri come unico punto di riferimento e da certi dettagli della sua casa, Rachele, quasi come in un gioco, perde e riprende consapevolezza del suo stato.

“La mia famiglia era stata ingoiata ormai da troppo tempo. Da dodici anni non li vedevo più…Qualcosa stava incrinando l’essenza stessa della mia esistenza, conquistata a fatica. Stavo mettendo in discussione la mia solitudine, uno stato delle cose penosissimo all’inizio.”

Ma a un certo punto ‘il gioco’ necessita di una spiegazione.
La lettura diventa un’interessante indagine, con un risvolto tecnico, teso a svelare il mondo nascosto della psiche. Con descrizioni sorprendentemente dettagliate ed eccezionale sensibilità narrativa, l’autrice porta su carta, rende quasi visibile quel mondo oscuro e agitato che si muove dietro l’apparente calma e ripetitività della protagonista.

Ti sembra di guardarla Rachele, di viverci insieme. È quasi possibile rintracciare nella sequenza dei suoi gesti il suo itinerario psicologico.

Lei e i suoi famigliari si cercano ognuno nel proprio modo. Rachele apparentemente assente e rassegnata cerca di trovare punti di incontro con l’esistenza della propria famiglia.
I suoi famigliari cercano a loro volta di decifrare ogni sua espressione e riportarla a un po’ di consapevolezza. Ogni genitore si ritrova nelle riflessioni della madre di Rachele.
“Fin da quando era piccola, percepivo in lei una certa estraneità. Come se questo mondo non le appartenesse. Come se non avesse mai per davvero messo radici qui. Ma in un altrove che noi non conoscevamo perché era troppo distante da qua, da noi”

I medici spaziano da un test all’altro, da una diagnosi all’altra per rintracciare e svelare il suo disturbo.
Nel romanzo si intuisce il totale coinvolgimento dell’autrice che non si ferma a raccontare questa ‘indagine’ ma procede con la sua analisi. Supera il confine individuale dei soggetti.

Supera l’impostazione della diversità e ne fa un messaggio simbolico in cui chi convive o condivide la presenza di certe patologie, cambia e si trasforma nella ricerca di una via d’uscita. In questo caso il nostro famigliare non è ‘altro da noi’ ma diventiamo lo specchio l’uno dell’altro. Questo primo titolo che leggo di Valentina Belgrado, libro ridotto nelle dimensioni ma fitto di spunti di riflessione è caratterizzato da una scrittura ricca e a tratti fulminea che fa pregustare le prossime letture della sua bibliografia.

Due parole sull’autrice

Nata a Firenze nel 1975, Valentina Belgrado si è laureata in Letteratura Teatrale Italiana nella sua città, per trasferirsi successivamente ai Castelli Romani, dove vive con il marito e il figlio. Prima del Gioco interrotto (finalista al Premio del Mare Marcello Guarnaccia), ha pubblicato poesie su riviste e antologie, recensioni a libri e film su riviste, il romanzo Ius (eBook ©2017 Amazon Formato Kindle) e il romanzo Eloheinu http://nulladie.com/(Nulla Die, 2018).

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