Società e cultura

Riapre oggi il parco archeologico del Colosseo: la cultura torna protagonista

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Dopo ben 84 giorni di stop forzato riapre il simbolo della città di Roma: il Colosseo, che dalle 10.30 di questa mattina ha accolto i primi turisti, riusciti a prenotare un tour all’interno del Parco Archeologico. Grande soddisfazione anche per la Direttrice del Parco, Alfonsina Russo, la quale ha assicurato che ci saranno tutti i controlli necessari per far si che i visitatori abbiano la possibilità di accedere al parco in totale sicurezza: come per ogni altro luogo, infatti, l’accesso sarà possibile solo con indosso la mascherina e solamente dopo aver effettuato il il rilevamento della temperatura corporea attraverso un termoscanner.

Il Parco riapre, ma le perdite saranno ingenti

Il Parco archeologico del Colosseo è uno dei siti più visitati al mondo e i turisti che ogni anno affollano l’area romana sono in larga parte provenienti da paesi stranieri: si stima, infatti, che ben il 70 % dei turisti sono internazionali per un totale di circa 7.5 milioni di persone, percentuale che almeno per il momento non potrà giungere ad ammirare le bellezze romane.

Un’altra perdita è causata dalle limitazioni alle entrate al Parco, imposte dal Governo per evitare assembramenti al suo interno: normalmente, infatti, il parco poteva accogliere circa 20mila turisti ogni giorno, numeri che per un bel pò non potranno essere replicati. La Direttrice del Parco ha affermato che per il momento i visitatori che potranno accedere saranno tra i 1.200 e i 1.600 e per questa prima giornata di riapertura le prenotazioni sono state circa 300. 

Con la riapertura del Parco i visitatori potranno assistere alle nuove scoperte  

La riapertura del Parco di oggi 1 giugno è importante non solo per una prima ripresa dell’economia e del turismo, messi a dura prova in questo periodo, ma anche perchè verranno finalmente mostrate al pubblico le scoperte archeologiche fatte nel periodo di stop, tra cui una serie di graffiti che raccontano quanto accaduto tra il Medioevo e il 1600. Nuove modalità di visita e, dunque, anche nuove modalità di godimento dell’arte: le restrizioni previste, infatti, possono essere un’opportunità per tutti i visitatori di scoprire nuove modalità di visita, più consapevoli e rispettose dei beni che ci circondano. 

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