Rinasce la Porticus Aemilia: l’arsenale dell’Impero

 

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Roma – sabato 9 marzo, dopo cinque anni di lavori, la Porticus Aemilia inaugura la sua rinascita e si riscopre parco archeologico. Un vero e proprio parco pubblico, delimitato da inferriate, visibile anche di notte grazie all’illuminazione che permetterà di ammirare arcate e pilastri di quella Roma che diede lustro ai consoli.

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“Finalmente è stata cancellata una vergogna!” ricorda Renato Sebastiani, archeologo che ha coordinato il progetto di recupero per restituire a Testaccio una parte della propria storia. L’area della Porticus Aemilia è stata un Bene maltrattato per oltre cinquantanni, la cui bellezza e importanza è rimasta nascosta tra rifiuti e baracche.

Il patrimonio archeologico è colossale. Il monumentale edificio racconta della Roma repubblicana e imperiale e di come fosse funzionale alle attività del grande porto fluviale di Roma. Lo si deve immaginare come un complesso architettonico articolato in 52 navate e utilizzato, per circa 500 anni, come magazzino di stoccaggio delle merci che arrivavano con le navi lungo il Tevere.

Si tratta dunque di uno spazio restituito alla città, al quartiere e alle nuove generazioni. In particolare l’Istituto di Design e la Facoltà di Architettura di Roma 3 faranno in modo di far comunicare questa importante evidenza del passato con tutta una serie di iniziative legate alla modernità e contemporaneità.