Rita dalla chiesa

Rita dalla Chiesa, la rabbia cv chi ha “infettato”la Sardegna

Il caso regione Sardegna divenuta a causa dei tanti turisti che hanno deciso di trascorrere le vacanze nell’isola sede di numerosi contagi, per tutti d’origine esterna al territorio, sta facendo molto parlare. Cosa sia veramente successo sull’isola per dare vita a cosi tanti contagi, non è stato ancora compreso, ma di certo l’isola per mesi Covid free sta vivendo un momento difficile.

A schierarsi dalla parte della Sardegna Rita dalla Chiesa che su Twitter ha condannato i tanti, troppi, visitatori che hanno reso l’isola “infetta”. Secondo l’ex conduttrice di Forum la superficialità e il non rispetto dei turisti ha creato una situazione che era possibile evitare con una maggiore accortezza e rispetto dello regole:

Basta aggredire la #Sardegna. Siete andati tutti li’ in vacanza perché’ sapevate che era uscita “pulita” dal #Covid. E voi, con la vostra incoscienza, l’avete infettata. Siete voi gli unici colpevoli. Se l’aveste rispettata la gente avrebbe potuto continuare a lavorare…” Parole quelle di Rita dalla Chiesa che hanno colpito e che sono state riprese da molti organi di stampa.

Rita dalla Chiesa a sostegno delle parole del Governatore della Sardegna

Le dichiarazioni di Rita dalla Chiesa sostengono le tesi del Governatore della Sardegna Salinas che in una recente dichiarazione ha sostenuto una difesa radicale della sua terra ma soprattutto dei suoi abitanti che durante il lockdown, nonostante i pochi casi dell’isola, hanno sempre rispettato le regole. Il governatore ha anche aggiunto che la Sardegna non è un’isola di untori, ha poi ricordato che a fine lockdown avevano proposto anche un passaporto sanitario:

“Ci fu allora una strumentalizzazione violenta di questa proposta. Chiedere ai passeggeri di presentare oltre alla carta di imbarco un certificato che attestasse la negatività significava e significa evitare che il virus torni a circolare o che ci sia una recrudescenza. Era una proposta di buon senso che abbiamo sostenuto con forza allora e che oggi ripetiamo.”

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